Assalto a portavalori e caveau, il colpo della banda dell’oro era imminente: ecco i nomi di alcuni degli arrestati
Uno degli undici destinatari delle misure cautelari è ancora irreperibile
Emergono i nomi di alcuni degli indagati raggiunti dall'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari che ha sventato il progetto di assaltare il caveau della Portovesme Srl a San Gavino Monreale, dove erano custoditi metalli preziosi per un valore di decine di milioni di euro.
Delle undici misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Cagliari, dieci sono state eseguite dagli uomini della Polizia di Stato nelle prime ore della mattinata. Per l'undicesimo destinatario, invece, la notifica non è stata possibile perché si è reso irreperibile: si tratta di Raffaele Loddo, originario di Fonni, attualmente ricercato.
Tra gli arrestati figurano anche Gian Michele Cadau, Adriano Poddie e Stefano Falconi, tutti di Fonni. Secondo quanto emerso nel corso della conferenza stampa, il gruppo criminale era composto da persone provenienti anche da Arzana, Desulo, Villanovatulo e dalla provincia di Cagliari.
Le indagini hanno ricostruito un piano che inizialmente prevedeva l'assalto a un furgone portavalori incaricato di trasportare circa sei milioni di euro in oro dalla fonderia di San Gavino a un caveau di Arezzo. Successivamente, però, il gruppo avrebbe deciso di puntare direttamente al caveau di San Gavino, dove il valore dei metalli preziosi custoditi era ritenuto di gran lunga superiore.
L'operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, ha portato al sequestro di mezzi rubati, armi ed esplosivi che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati per mettere a segno il colpo. Per la prima volta in Sardegna è stato inoltre applicato l'articolo 628 bis del codice penale, introdotto per contrastare gli assalti ai portavalori e agli istituti bancari.
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