Emergenza afa, il grande caldo non molla la presa: altri sette giorni da bollino rosso – Le previsioni
I meteorologi: «Da mercoledì un nuova ondata con temperature fino a 41 gradi»
Sassari Vorrebbe tremare di freddo, ma no. Per il momento la Sardegna trema di paura. Perché non si vede nessun cambiamento all’orizzonte nei prossimi giorni sul fronte del caldo. Anzi, sul sito iLMeteo.it spiegano che da metà settimana subirà l’ennesima pulsazione, che spingerà i termometri verso l’alto, con valori che torneranno prossimi ai quaranta gradi su molte regioni, toccando picchi anche di quarantuno in Sardegna.
Davvero pessime le notizie per chi mal sopporta il grande caldo, stando agli ultimi aggiornamenti dei meteorologi. L’anticiclone subtropicale che alberga da giorni sul bacino del Mediterraneo pare abbia tutte le intenzioni di soggiornarvi ancora per parecchio tempo. Da 3BMeteo fanno infatti sapere che un campo di alte pressioni abbraccia l’isola garantendo tempo stabile e assolato ovunque.
L’ulteriore impennata dei termometri – continuano sul sito di iLMeteo.it – è prevista già da mercoledì 12, quando le temperature saliranno fino a toccare la soglia dei 38-40 gradi su gran parte del Paese, in particolare sulla Val Padana, nelle zone interne del Centro e in parte del Sud. Ma a salire sul gradino più alto del podio sarà la Sardegna, dove i termometri potranno spingersi fino a toccare picchi di 41 gradi, con particolare interessamento delle province di Nuoro e Oristano. Questa nuova impennata delle temperature proseguirà anche per tutto il resto della settimana, coinvolgendo, gioco forza, anche tutto il weekend di Ferragosto.
L’estate non è più quella di una volta, a confermarlo con la precisione dei numeri sono le rilevazioni scientifiche della banca dati climatologica del Cnr-Isac (Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima). I dati raccolti dall’istituto evidenziano una deriva climatica inequivocabile: le anomalie termiche positive e le ondate di calore prolungate stanno ridefinendo i record storici del nostro Paese, consolidando un trend di riscaldamento accelerato che non trova riscontri nei secoli passati. Qual è l’estate che fino a oggi ha registrato temperature record?
In base ai dati storici ufficiali del Cnr-Isac, l’estate più calda mai registrata in Italia resta quella del 2003, seguita al secondo posto dall’estate 2022. Sebbene l’attuale ondata di calore stia portando temperature eccezionali in tutta Europa, per stabilire il posizionamento definitivo dell’estate 2026 bisognerà attendere la fine di agosto e la validazione dei dati climatici complessivi.
Nell’estate 2003 il record assoluto fu caratterizzato da un’anomalia termica senza precedenti e persistente per tre mesi.
Secondo le serie storiche del Cnr-Isac, il podio e le posizioni di vertice delle stagioni estive più roventi appartengono quasi interamente agli ultimi due decenni. L’estate 2003 resta in assoluto la più calda e drammatica della serie storica, con un’anomalia complessiva insuperata di +2, 58 gradi rispetto alle medie tradizionali.
L’estate 2022: si è posizionata al secondo posto, facendo registrare un preoccupante scostamento di +2, 06 gradi sopra la media climatica. Le estati recenti (2024 e 2025) pur non scalzando il primato del 2003, continuano a gravitare stabilmente tra le più calde di sempre. Ad esempio, un anno fa si è difesa come la quarta più calda mai registrata con un’anomalia di +1, 51 gradi, trainata da un mese di giugno eccezionale (+3, 02 gradi).
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