Maxi discarica abusiva in spiaggia, l’ex sindaco: «Ma quale bomba ecologica, sono solo alghe»
Carta, primo cittadino negli anni ’80: «Posidonia accumulata per pulire l’Isola Rossa»
Trinità d’Agultu «Quella che oggi viene chiamata impropriamente discarica non è né una bomba ecologica, né una discarica abusiva, né tantomeno una terra dei fuochi». Giovanni Battista Carta, sindaco di Trinità d’Agultu negli anni Ottanta, interviene nel polverone scoppiato intorno ai rifiuti riemersi sulla spiaggia di Isola Rossa e poi coperti dall’amministrazione comunale con un telone. Carta ricostruisce l’origine di quell’accumulo e rivendica le scelte compiute dalle amministrazioni dell’epoca.
«Sono responsabile, assieme agli altri sindaci dei periodi precedenti, di quella che ora è chiamata impropriamente discarica», scrive l’ex primo cittadino. «Quel che è venuto fuori sulla spiaggia non sono altro che cumuli di alghe spostate dal bagnasciuga sul retro della spiaggia per renderla fruibile ai bagnanti. Il tutto alla luce del sole e con il benestare degli enti preposti». Per capire cosa sia accaduto, secondo Carta, bisogna tornare indietro di diversi decenni. «Erano i primi anni Sessanta e sino agli anni Ottanta il mare, assieme alle alghe, portava plastica, catrame e residui vari provenienti dalla petrolchimica». Materiali che finivano inevitabilmente mescolati alla posidonia spiaggiata.
«Era vietato, come è tuttora, smaltire diversamente le alghe, perché con le alghe sarebbe finita in discarica anche la sabbia, impoverendo così l’arenile». Un problema che, sottolinea, non appartiene soltanto al passato. «È una questione che assilla ancora oggi tutte le amministrazioni costiere, in quanto non siamo dotati a sufficienza di stabilimenti che separino le alghe e le varie impurità dalla sabbia». Ed è proprio su questo punto che l’ex sindaco passa al contrattacco nei confronti di chi in questi giorni ha contestato duramente la gestione della vicenda.
«Se presunti ecologisti, leoni da tastiera o minoranze varie sono a conoscenza di un metodo diverso per smaltire le alghe, diano la ricetta: così risolveranno molti problemi a tutti i Comuni costieri. Altrimenti sarebbe opportuno che tacessero».
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