Caldo senza precedenti nell’isola: superati i 45 gradi. Ma il calo delle temperature è in arrivo
La maggioranza della stazioni dell’Arpa Sardegna hanno registrato temperature minime superiori ai 25 gradi
Sassari La buona notizia è che dalla serata di oggi, 28 agosto, inizierà il calo termico. La brutta è che molti climatologi dicono che questa sarà l’estate meno calda dei prossimi decenni. Intanto, nell’isola si continua ad inanellare record uno dietro l’altro, spesso accompagnati da fenomeni meteorologici che fino a qualche anno fa sembravano cose dell’altro mondo.
Temperature minime record
Ieri è stata la volta delle temperature minime, mai così alte nelle storia meteorologica dell’isola. La maggioranza della stazioni dell’Arpa Sardegna hanno registrato temperature minime superiori ai 25 gradi. Con un’eccezione storica nel nord ovest dell’isola, dove la notte si è confusa con il giorno e Sorso ha fermato i termometri a 33,6 gradi, Stintino a 33,2, e Sassari a 32. Temperature folli che iscrivono l’isola al novero delle regioni tristemente note per le sue notti super tropicali. Da una notte bollente come quella tra mercoledì 26 agosto e ieri non poteva certo arrivare una tranquilla giornata di fine estate. Infatti, non lo è stata: 27 stazioni meteo hanno registrato temperature pari o superiori ai 40 gradi con il picco di giornata raggiunto a Oliena con 45.8 gradi. Più fresco, si fa per dire, il paese record dell’estate del 2026 perché Orani (dove il 19 luglio sono stati registrati 48,4 gradi) si è fermato a 44.1.
Meteo impazzito
Mentre l’isola boccheggiava in balia del caldo estremo della notte più calda di sempre, in diverse zone della costa occidentale si verificavano fenomeni meteorologici noti come “down burst”, raffiche di vento che possono superare anche i 100-120 chilometri all’ora. Secondo il meteorologo Matteo Tidili, invece, quelli della notte scorsa sarebbero stati possibile “heat burst”, letteralmente “esplosioni di calore” che si traducono in “intense e improvvise raffiche di vento prodotte da temporali elevati, con temperature molto elevate e superiori ai 30 gradi con precipitazioni molto scarse”. Episodi di questo tipo sono stati segnalati ad Alghero, Bosa e Portoscuso, dove un video amatoriale ha immortalato alcune violentissime raffiche di vento che hanno spazzato il lungomare distruggendo i gazebo mentre le persone sono state costrette a rifugiarsi a casa o nelle attività commerciali. Ad Alghero un’imbarcazione di 21 metri è stata spinta sugli scogli di Cala Dragunara, dove si è incagliata. A Bosa sono stati registrati danni ad alcune attività commerciali. Per completare l’elenco, i satelliti hanno rilevato l’arrivo di un’enorme massa di polvere sahariana che si è spinta fino alle nostre latitudini e che si è già manifestata con le piogge fangose. Alla Sicilia, tuttavia, è andata peggio dato che l’isola sembra sparita dalle immagini satellitari.
Le previsioni
Il calo delle temperature che tutti aspettano dovrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Per calo delle temperature, ovviamente, non si intende l’arrivo del fresco. Detta in numeri, dai 40 gradi di questi giorni si potrebbe scendere a 35. Secondo Il Meteo.it “nel fine settimana il caldo subirà una leggera attenuazione al Centro-Nord e in Sardegna. Successivamente, nella prima parte della prossima settimana, il promontorio anticiclonico dovrebbe ritirarsi solo parzialmente verso sud riuscendo, comunque, a mantenere le temperature sopra la media, ma con anomalie meno marcate rispetto ai giorni precedenti”. Ragionando sul lungo periodo, l’estate sembra intenzionata a prolungarsi anche nei primi giorni di settembre. Secondo le tendenze elaborate da 3BMeteo, l’anticiclone africano resterà defilato alle basse latitudini mediterranee, ma continuerà a influenzare soprattutto il Centro-Sud, mantenendo condizioni stabili e temperature ancora elevate.
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