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L'estate ha le ore contate: arriva l’equinozio d'autunno e le giornate si accorciano – Quando e che cosa succede

L'estate ha le ore contate: arriva l’equinozio d'autunno e le giornate si accorciano – Quando e che cosa succede

Il buio inizia prima: si perdono ore di luce fino ad arrivare al solstizio d’inverno, quando raggiungeranno il loro minimo annuale

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Roma Il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Il passaggio di consegne tra la bella stagione e l'autunno ha già una data e un orario cerchiati in rosso sul calendario astronomico italiano: l'appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre 2026, esattamente alle ore 2:05. L’equinozio di autunno è una linea di demarcazione netta che decreta la fine dell'estate per l'emisfero boreale e inaugura la primavera per chi vive nella metà australe del pianeta.

Luce e buio: il perfetto equilibrio

L'etimologia svela l'essenza del fenomeno: la parola "equinozio" affonda le radici nel latino aequus (uguale) e nox (notte). I raggi solari colpiscono la superficie terrestre in modo perfettamente perpendicolare all'equatore. Il risultato è una simmetria quasi perfetta in ogni angolo del globo, dove le ore di luce si equivalgono a quelle di buio. Tuttavia, fissare questo evento sul calendario civile richiede flessibilità. L'anno astronomico non combacia al millimetro con i 365 giorni scanditi dai nostri orologi, costringendo l'equinozio a oscillare ogni anno tra il 21 e il 24 settembre, nonostante la compensazione offerta dagli anni bisestili.

Pomeriggi più corti e notti più lunghe

L'impatto della nuova stagione si riflette immediatamente sulla vita quotidiana e sulla durata delle giornate. Nel corso di settembre la luce naturale si ritirerà a ritmi forzati: alle latitudini italiane il sole passerà dal tramonto delle 19:46 del primo del mese alle 18:56 del 30 settembre. Una perdita netta di un'ora e ventuno minuti che apre la strada a pomeriggi più corti e anticipa la lunga discesa verso il buio massimo del solstizio d'inverno.

Dal calendario rivoluzionario ai riti d'Oriente

L'equinozio d'autunno si è guadagnato nei secoli un ruolo da protagonista. La Francia repubblicana  nel 1793 decise di adottare l'equinozio di settembre come capostipite del proprio calendario laico, legandolo all'abolizione della monarchia proclamata il giorno precedente. Nel Regno Unito la tradizionale festa del raccolto si sincronizza con la domenica di luna piena più vicina all'equinozio, mentre nell'Asia orientale il calendario lunare detta i tempi della celebre festa di metà autunno. Persino la cultura contemporanea si è lasciata ispirare da questo spartiacque, eleggendo gli equinozi a momenti simbolo della Giornata Mondiale della Narrazione, celebrata a seconda degli emisferi all'insegna della primavera o dell'autunno.

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