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Carta Dedicata a Te, ecco che cosa si può acquistare con i 1.000 euro

Carta Dedicata a Te, ecco che cosa si può acquistare con i 1.000 euro

In Sardegna ne hanno diritto 43mila famiglie: esclusi alcolici, carburanti e abbonamenti ai mezzi pubblici

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Roma Torna la Carta Dedicata a Te e in Sardegna saranno 43.282 le famiglie beneficiarie. Il sostegno può arrivare complessivamente a 1.000 euro per nucleo, distribuiti in due annualità: i primi 500 euro saranno disponibili dal 4 novembre 2026, mentre una seconda quota, dello stesso importo salvo eventuali rimodulazioni, sarà accreditata a partire da aprile 2027. A livello nazionale le carte sono 1.177.597.

Non bisogna presentare alcuna domanda

Sarà l’Inps, utilizzando gli Isee e le altre informazioni presenti nelle proprie banche dati, a individuare i potenziali beneficiari. Gli elenchi saranno poi verificati dai Comuni, che controlleranno la situazione anagrafica e l'eventuale presenza di altri aiuti incompatibili e comunicheranno l’assegnazione agli interessati.

La scadenza del 16 dicembre

Per conservare il diritto alla quota relativa al 2026 sarà indispensabile effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre. In caso contrario si decade dal contributo dell’anno. Le somme complessivamente accreditate dovranno essere utilizzate entro il 10 ottobre 2027. Chi non avrà ritirato o attivato la carta nel 2026 potrà comunque recuperare la sola quota del 2027, effettuando un pagamento tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027.

Chi può riceverla

Il requisito economico di base è un Isee ordinario valido non superiore a 15mila euro. Tutti i componenti del nucleo devono inoltre risultare residenti in Italia e iscritti all’anagrafe comunale. Avere un Isee entro la soglia, però, non garantisce automaticamente la carta, perché le risorse sono limitate e l’assegnazione segue una graduatoria.

La priorità viene data innanzitutto alle famiglie con almeno tre componenti e almeno una persona nata entro il 31 dicembre 2012; seguono i nuclei di almeno tre persone con un componente nato entro il 31 dicembre 2008 e, successivamente, le altre famiglie composte da almeno tre persone. All’interno di ciascuna categoria viene privilegiato chi ha l’Isee più basso. Se in un Comune restano carte non assegnate, possono essere destinate anche ad altri nuclei in effettivo stato di bisogno, compresi quelli formati da una sola persona.

Sono invece esclusi i nuclei nei quali almeno un componente percepisce prestazioni incompatibili previste dal decreto, tra cui Assegno di inclusione, Carta acquisti, Naspi, Dis-Coll, cassa integrazione o altri sussidi pubblici di inclusione sociale, contrasto alla povertà o sostegno in caso di disoccupazione involontaria.

Come arriva il denaro

Chi possiede già una Carta Dedicata a Te e viene confermato tra i beneficiari non dovrà cambiarla: la nuova somma sarà caricata sulla carta già assegnata. I nuovi destinatari riceveranno invece dal Comune le istruzioni per ritirare la prepagata Postepay negli uffici postali abilitati.

Cosa si può comprare

Il contributo può essere utilizzato esclusivamente per generi alimentari di prima necessità. Il paniere comprende, tra gli altri, carne e pesce, latte e derivati, uova, pane, pasta, riso e altri cereali, farine, frutta e verdura, legumi, olio, conserve, alimenti per l’infanzia, miele, zucchero, cioccolato, acqua minerale, caffè, tè e prodotti Dop e Igp. Sono escluse tutte le bevande alcoliche. A differenza di precedenti edizioni, con la Carta 2026-2027 non è possibile pagare carburanti o abbonamenti al trasporto pubblico.

Nei punti vendita che aderiscono alle convenzioni sottoscritte dal ministero dell’Agricoltura è inoltre previsto uno sconto del 15%, che può sommarsi alle normali promozioni. Le convenzioni riguardano Federdistribuzione, Coop, Conad e Lidl.

Per finanziare la misura la legge di Bilancio ha destinato 500 milioni di euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. Ai fondi del primo anno si aggiungono circa 91 milioni non utilizzati nel 2025, portando la disponibilità per il 2026 a poco più di 591 milioni di euro.

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