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Sicurezza

Sassari, debutta il nuovo servizio notturno della polizia locale: controlli e denunce

di Nadia Cossu
Sassari, debutta il nuovo servizio notturno della polizia locale: controlli e denunce

Pattuglie fino alle 3.30 nel centro storico, soprattutto a San Donato: sequestrato anche un coltello trovato nell’auto di un 21enne

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Sassari La notte di quattro ragazzi di Porto Torres finisce lì, in corso Vittorio Emanuele, all’una del mattino. «Questo è Sassari vecciu? È la prima volta che ci passo e non ci tornerò mai più!» promette a se stesso il giovane alla guida dell’auto fermata a un posto di controllo. E lo dice dopo aver capito di essere finito nei guai.
Gli agenti della polizia locale trovano nella tasca dello sportello lato conducente un coltello, con una lama di 9 centimetri. «Sa che non può girare con quest’arma?» gli chiedono. «Non ne so nulla – risponde il ragazzo, 21 anni – la macchina è di babbo, che ne so perché lo tiene qui». È il tenente Andrea Falchi a spiegargli che “il porto ingiustificato di coltello” è un reato e che andrà davanti al giudice. Lo fa con cura, con toni pacati, come una lezione da imparare per evitare di ficcarsi nuovamente nei guai in futuro.
Sono le 23 di lunedì quando le torce della polizia locale iniziano a illuminare il centro storico. Gli agenti della polizia locale attraversano i vicoli quando Sassari va a dormire. La zona da perlustrare è San Donato, via Lamarmora, via don Gavino Pes, via delle Muraglie, piazza della Frumentaria, piazza del Mercato, via San Sisto, via Al Rosello, via Amsicora. È qui che prende forma il nuovo servizio notturno fortemente voluto dall’amministrazione comunale per aumentare la presenza e la sicurezza, soprattutto nel cuore di San Donato, una delle zone del centro storico da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti.

Una scelta precisa, nata dalla richiesta di maggiore attenzione arrivata dalla città e raccolta dal sindaco Giuseppe Mascia. Non un servizio occasionale, ma un dispositivo che interessa esclusivamente quel quartiere e le ore della notte, quando cambia volto e le strade si svuotano.
«È un’attività dedicata a San Donato – conferma il comandante della polizia locale Gianni Serra – Lavorano mediamente 14 persone, 12 agenti coordinati da due ufficiali, con alcuni operatori in borghese». Una presenza pensata per affiancare, e non sostituire, quella che già esiste durante il giorno. «Qui abbiamo un presidio di polizia locale la mattina, il pomeriggio e la sera», sottolinea Serra. La novità è dunque quella di portare quella presenza anche nelle ore più delicate della notte.

Gli agenti pattugliano a piedi le strade, controllano i veicoli in transito, identificano le persone, verificano le attività ancora aperte e raggiungono le zone segnalate per bivacchi, spaccio o altre situazioni che incidono sulla percezione di sicurezza. Quella di lunedì notte ne è stata una prima fotografia: 52 persone identificate e due denunce, una per il possesso del coltello e l’altra per resistenza: un nigeriano scappato all’alt degli agenti, poi raggiunto e trovato in possesso di una dose di cocaina.
Ma il dato numerico racconta soltanto una parte del lavoro. L’altra è nei vicoli, nelle domande rivolte alle persone incontrate, nell’attenzione con cui vengono osservate strade e piazze. Gli agenti si muovono senza cercare lo scontro, con un atteggiamento fermo ma rispettoso e gentile. «Cos’hai dentro la busta?» chiedono a uno in via delle Muraglie. «Ci sono scarpe, controllate pure». Danno uno sguardo, è tutto a posto. «Lo sai che con il monopattino si usa il casco?» chiedono a un altro che fermano e identificano in via Lamarmora. Dalle finestre qualcuno si affaccia, altri osservano in silenzio il passaggio delle pattuglie. «Buonasera, e buon lavoro» dice un uomo sporgendosi dal balcone. Le torce illuminano gli angoli più bui e quelle luci piacciono e rincuorano. «Tutti questi lampeggianti – dice una donna che rientra a casa a piedi dopo mezzanotte – mi fanno sentire protetta».

È una presenza che l’amministrazione comunale ha voluto rafforzare proprio per dare una risposta concreta alle richieste arrivate dai residenti. E San Donato è il punto di partenza di questa nuova fase. Un impegno che il comandante Serra definisce importante sia sul piano della sicurezza reale sia su quello della sicurezza percepita. «Siamo consapevoli dei rischi, che sono quelli tipici di una forza di polizia che lavora in orari particolarmente esposti, ma anche di essere una struttura qualificata in grado di dare un contributo rilevante». Frutto anche di un rapporto costruito negli anni con residenti, associazioni, scuole, categorie produttive e istituzioni religiose. Una rete di relazioni che, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve accompagnare anche il nuovo presidio notturno. «Noi ci siamo, la città ce lo chiede – aggiunge il maggiore Emanuele Fresi, responsabile della sicurezza – Questo è il secondo servizio che facciamo, con turno 21.30-3.30, ci consente di poter dialogare con le persone, capire le loro esigenze. Facciamo anche controlli sulla circolazione stradale. I feedback sono positivi, i cittadini ci salutano col sorriso e questo ci stimola a lavorare sempre di più e meglio».

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