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Cagliari promossa dalla Figc: il nuovo stadio Gigi Riva in corsa per gli Europei del 2032

di Stefano Ambu
Cagliari promossa dalla Figc: il nuovo stadio Gigi Riva in corsa per gli Europei del 2032

Il dossier giudicato idoneo dalla Federazione, ora la verifica Uefa. Il Comune: «Documentazione particolarmente esaustiva»

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Cagliari Il bando per la realizzazione del nuovo stadio Gigi Riva non c’è ancora. Ma Cagliari è stato promosso lo stesso e continua a correre per gli Europei del 2032. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha inviato all’Uefa la lista delle candidature per gli Europei del 2032. La Federazione ha ritenuto il capoluogo sardo sede idonea a proseguire il percorso per ospitare le gare della competizione continentale insieme a Bari, Bologna, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Promossi quattordici stadi: Roma partecipa con due impianti, uno da ristrutturare, l’altro da realizzare ex novo come Cagliari. Sembrava che il bando di gara fosse un requisito indispensabile. Ma evidentemente gli uffici della Figc hanno ritenuto che il percorso di Cagliari sia a buon punto. Anche in considerazione del fatto che Pietralata, lo stadio della Roma è appena alla conferenza di servizi: impossibile escludere Cagliari, molto più avanti.

«La documentazione – spiega il Comune – presentata a corredo della domanda è stata ritenuta particolarmente esaustiva, a testimonianza dell’avanzamento del programma per lo stadio». Per il bando però bisogna aspettare ancora. «Nel frattempo – precisa l’amministrazione – prosegue la verifica prevista dal Codice degli appalti da parte della società incaricata, considerata la complessità del progetto unita alla mole di documenti e il dovere di massima tutela dell'interesse pubblico. L’amministrazione ha accettato di buon grado questa proroga affinché la gara sia immune da ogni criticità. Si procederà quindi alla pubblicazione del bando quando il lavoro della società di verificazione sarà in tempi brevi completato positivamente».

Da Roma per ora arriva la benedizione per tutti. «Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc – afferma il presidente Malagò – a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’Uefa per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale”. Ricevuti i dossier, la Uefa svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti. In vantaggio Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze. C’è però anche la possibilità di uno stadio di riserva.

Cagliari dovrà comunque risolvere al più presto la questione bando. Per arrivare al più presto al via ai lavori che dovrebbero cominciare a marzo con la demolizione del vecchio Sant’Elia. Dopo il bando, per l’apertura delle buste bisognerà attendere tre mesi. Prevista una concessione per 50 anni, a fronte di un canone da versare al Comune pari a 100 mila euro per i primi 25 anni e di 200 mila per i successivi. Scaduta la concessione, lo stadio resterà nella disponibilità del Comune. Il cofinanziamento pubblico previsto è di 50 milioni di euro a carico della Regione e di 10 milioni a carico del Comune, risorse, queste ultime, destinate alla progettazione ed esecuzione dei lavori di demolizione e bonifica del vecchio stadio Sant'Elia. L'investimento complessivo, indicato dal piano economico e finanziario della proposta è pari a oltre 215 milioni 530mila euro, inclusi interventi di manutenzione straordinaria. I tempi di realizzazione stimati sono di circa 40 mesi. 

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