Volo Olbia-New York, scommessa vinta: aerei pieni da maggio a settembre – Tutti i numeri
La tratta diretta inaugurata per la prima volta da Delta Airlines è stata un successo
Olbia Scommessa vinta. Il volo Olbia-New York ha numeri straordinari e il valore che più lo può testimoniare è quello del load factor, che in linguaggio aeronautico è il livello di riempimento degli aerei. Il collegamento diretto Olbia-New York di Delta Airlines ha fatto registrare fino a metà settembre una percentuale media dell’85% come riempimento dell’aeromobile, con picchi superiori al 90%. Un risultato straordinario, considerando che nelle prime settimane di una nuova rotta i coefficienti di riempimento sono fisiologicamente più bassi. Il load factor è infatti, insieme alla redditività, uno degli indicatori chiave con cui ogni compagnia aerea valuta il successo di una rotta. La scommessa del primo collegamento diretto tra la Sardegna e gli Stati Uniti sembra aver superato la prova più importante, quella del mercato. A poco meno di un mese dallo stop invernale al collegamento, il prossimo 26 ottobre, il volo Olbia-New York JFK di Delta Air Lines registra numeri che indicano una domanda particolarmente forte: nei primi due mesi completi di operatività, giugno e luglio, il coefficiente di riempimento stimato ha raggiunto il 91 per cento, per poi attestarsi su una media dell’85%. Un risultato superiore in certi periodi anche al load factor medio registrato da Delta sull’intero network nel secondo trimestre 2026.
Gli Usa vicini
Il collegamento ha rappresentato una novità assoluta per la Sardegna. Attivato a maggio, opera con quattro frequenze settimanali tra l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda - Karim Aga Khan e lo scalo JFK di New York, mettendo complessivamente sul mercato 40 mila posti, 20 mila per direzione, nell’arco della stagione. La programmazione prosegue fino alla fine di ottobre, allargando di fatto la presenza del mercato americano oltre il tradizionale cuore di luglio e agosto. Anche il dato dei passeggeri conferma il successo dell’operazione. Tra l’avvio della rotta e la fine di settembre sono stati oltre 15mila i passeggeri, in larga parte statunitensi, arrivati direttamente da New York a Olbia. Il tasso medio di riempimento dell’85% assume ancora più valore perché riguarda una rotta completamente nuova, priva di una precedente storia commerciale diretta sulla quale costruire le vendite. Delta ha aperto così per la prima volta un collegamento senza scalo tra gli Stati Uniti e la Sardegna, inserendo Olbia nel proprio sistema transatlantico imperniato sull’hub JFK. Dietro il risultato c'è anche la crescita del mercato americano nell'Isola. Negli ultimi due anni le presenze provenienti dagli Stati Uniti sono aumentate dell’80% in Sardegna e di oltre il 93% in Gallura, trasformando gli Usa nel principale mercato extraeuropeo per il territorio, sfruttando certamente il traino della destinazione Costa Smeralda e dei suoi alberghi luxury. Ed è proprio la risposta ottenuta dal primo volo intercontinentale ad aprire scenari ancora più interessanti per il 2027. La conferma più importante è già arrivata da un altro gigante americano. United Airlines, infatti, seconda compagnia aerea al mondo per ricavi, dopo Delta Airlines, ha annunciato il collegamento diretto tra Olbia e Newark, uno dei grandi aeroporti dell’area di New York. Sarà operativo dal 28 maggio al 22 settembre 2027, con tre frequenze settimanali da Olbia, utilizzando Boeing 767-300ER. Da Newark i passeggeri potranno inoltre proseguire verso quasi 130 destinazioni del continente americano. La prospettiva cambia quindi dimensione.
Nuovo mercato
Il successo commerciale della Delta non certifica soltanto la bontà di una singola rotta: dimostra che Olbia può sostenere un mercato transatlantico diretto. L’arrivo di United nel 2027 porta, inoltre, una seconda compagnia americana a investire sulla destinazione e potrebbe trasformare quello che nel 2026 era un esperimento storico nell'inizio di un vero mercato Sardegna-Stati Uniti. Il risultato si inserisce nella crescita generale dell’aeroporto Costa Smeralda, che nel 2026 potrebbe ulteriormente ritoccare il suo record storico raggiungendo i 4,5 milioni di passeggeri. Per Olbia e per la Gallura la sfida adesso è utilizzare il ponte con New York non soltanto per aumentare gli arrivi, ma per intercettare un turismo internazionale ad alta capacità di spesa e soprattutto allungare la stagione verso maggio, settembre e ottobre. Il primo risultato? Il Sardinia Boat Show, la Fiera nautica di Sardegna, che nel 2027 si svolgerà per la prima volta nel porto turistico del Molo Brin, al centro di Olbia, sarà programmata dal 29 maggio al 6 giugno. Il motivo? Intercettare proprio i primi turisti americani, come confermato durante il Salone nautico di Genova dai vertici del Cipnes Gallura, seguendo proprio la programmazione dei voli delle due compagnie aeree a stelle e strisce.
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