L’isola verso il voto, i partiti schierano la squadra da candidare alle Politiche – Tutti i nomi
Nelle liste anche un ex presidente: alcune scelte sono già definite, altre sono in corso. Si voterà con la nuova legge elettorale appena approvata alla Camera
Cagliari Fatta la legge elettorale, i partiti sardi si preparano alle politiche. Alcune scelte sono già definite, altre sono in corso anche in queste ore, evidente segnale di una campagna elettorale già in corso, a prescindere dalla data delle elezioni.
Centrodestra La coalizione al governo non potrà accontentare tutti gli uscenti, ma ha già alcuni nomi sicuri. In Fratelli d’Italia il coordinatore Francesco Mura sarà capolista alla Camera e nel listino da cui eventualmente si pescherà in caso di premio di maggioranza. Con lui in lista gli uscenti Deidda, Lampis e Polo. Solo uno dei tre strapperà il biglietto per la Camera. In caso di premio chi sarà nel listino, avrà una chance in più, perché il capolista del listino sarà, per legge, lo stesso Mura. Al netto di plurime candidature in altri collegi, al Senato dei tre uscenti, Satta, Zedda e Pera, ne rimarrà solo uno, forse Antonella Zedda, mentre Satta è destinato a un collegio sicuro nazionale. Per gli altri partiti, in Fi l’attuale ipotesi prevede Pittalis capolista alla Camera e Cappellacci al Senato, con Gianni Chessa secondo sia nella lista che nel listino della Camera. Nel caso di un prestigioso incarico istituzionale per Pittalis, Chessa subentrerebbe a Montecitorio.
Anche nell’isola l’incognita Vannacci peserà non poco. Il dato nazionale potrebbe essere riprodotto anche qui, e porterebbe a un deputato e a un senatore. Sui nomi solo ipotesi, compresi quelli di Silvia Melis e del sindaco di Villasimius, Gianluca Dessì, peraltro coordinatore del partito in questa prima fase. Oltre a pescare nel serbatoio naturale di Lega e Fratelli d’Italia, il Movimento di Vannacci candiderà dirigenti o fuoriusciti da altri partiti, probabilmente della Lega, che qui perderebbe comunque l’unico deputato eletto, Dario Giagoni.
E infine ci sono i partiti alleati del centrodestra, come Sud Chiama Nord del vulcanico ex sindaco di Messina Cateno De Luca. Ha annunciato di aver stipulato un accordo con Fdi «garante Giorgia» ed è pronto a correre in tutte le regioni meridionali. Nell’isola potrebbe imbarcare l’ex sindaco di Iglesias, già presidente della Regione e deputato Mauro Pili.
Centrosinistra Il Pd dovrebbe eleggere due nomi alla Camera, il segretario Silvio Lai e la uscente Francesca Ghirra, conseguenza del patto tra dem e Progressisti. Al Senato se Marco Meloni dovesse trovare accoglienza in altri collegi, tendenzialmente sicuri, blindata la candidatura del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini. In caso di premio di maggioranza da giocarsi il terzo seggio alla Camera. Il M5S candiderà capolista Desirè Manca, alla Camera e conseguentemente nel listino, ed Ettore Licheri al Senato. L’omonima Sabrina, per la Camera dovrà sperare nel traino dei voti per avere il secondo quoziente. Certa la candidatura di un esponente di Avs alla Camera, che trainando la lista nazionale dovrebbe riuscire a eleggere un deputato. Sarà espressione del partito e non sarà calato dall’alto. La candidatura della capogruppo, e sindaca di Elmas, Maria Laura Orrù non è esclusa.
Chi potrebbe stare alla finestra, per adesso è Orizzonte Comune, i cui dirigenti non ritengono riproducibile in chiave nazionale le scelte civiche locali. Lo stesso ragionamento arriva da Sinistra Futura, che però sta ragionando su come non disperdere i voti raccolti alle ultime regionali, circa 20mila. (gcen)
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