Bollo auto, esenzione 2027 fino a 80 kW: tra le 50 versioni anche un’ibrida da 195 CV
Per le ibride conta il motore termico. Il beneficio riguarda un solo veicolo e dipende dalla scadenza del pagamento
Roma Anche un’ibrida da 195 cavalli complessivi può rientrare nell’esenzione dal bollo prevista per il 2027. È il caso della MG3 Hybrid+, che monta un motore a benzina da 75 kW: sotto la soglia degli 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli. Per queste vetture, infatti, il valore da considerare è quello del propulsore termico.
La distinzione è al centro della selezione dell’Aci che, attraverso il magazine L’Automobile, ha individuato 50 versioni di auto nuove sul mercato italiano compatibili con il limite: 20 a benzina, 20 ibride, sei diesel e quattro benzina/GPL. L’alimentazione, dunque, non è l’unico elemento da valutare: servono la motorizzazione esatta e i dati del documento di circolazione.
Chi può ottenere l’esenzione
Il riferimento è l’articolo 2 del decreto-legge 162 del 17 settembre 2026. L’agevolazione riguarda le persone fisiche tenute al pagamento del bollo per un’autovettura regolarmente assicurata con potenza non superiore a 80 kW. Sono comprese, quindi, anche quelle che raggiungono esattamente questa soglia.
Il beneficio spetta per una sola vettura. Quando lo stesso contribuente possiede più auto ammesse all’esenzione, viene individuata quella meno potente; a parità di potenza, quella per cui sarebbe dovuto il bollo più basso.
Le ibride: attenzione ai cavalli dichiarati
Oltre alla MG3, nella selezione compare la Renault Clio Full Hybrid E-Tech 160, il cui motore termico sviluppa 80 kW. Figurano anche MG ZS Hybrid+, Honda Jazz e Suzuki Swift.
La scelta comprende diverse Toyota, da Aygo X a Yaris e Yaris Cross, passando per Corolla, C-HR e Corolla Cross, nelle specifiche motorizzazioni individuate dall’Aci. Ci sono poi Fiat Pandina e 500 Hybrid e le versioni Hybrid 110 di Grande Panda, Fiat 600, Citroën C3, Opel Corsa e Frontera, Peugeot 208 e Lancia Ypsilon.
Dalle utilitarie ai multispazio
Tra le versioni a benzina rientrano le motorizzazioni da 70 kW di Volkswagen Polo, T-Cross e Taigo, Škoda Fabia e Kamiq, Seat Ibiza e Arona. Nella fascia dei 74 kW figurano Dacia Sandero Streetway, Fiat Grande Panda e 600, Citroën C3 e C3 Aircross, Opel Corsa e Frontera, Peugeot 208 e Lancia Ypsilon. Completano la selezione Hyundai i20 e Bayon, Kia Picanto e Stonic.
Sul fronte diesel, l’elenco comprende le versioni da 75 kW di Fiat Qubo L, Citroën Berlingo, Peugeot Rifter, Opel Combo e Toyota Proace City Verso, oltre alla Renault Kangoo Blue dCi da 70 kW. Per questi multispazio va controllata anche l’immatricolazione: l’esenzione per le autovetture M1 non si estende automaticamente agli autocarri N1. Quattro, infine, le proposte benzina/GPL: Kia Picanto e Stonic, Hyundai i20 e Bayon, nelle versioni indicate dall’Aci.
Il controllo sul libretto e sulle scadenze
Il nome commerciale del modello non garantisce l’accesso al beneficio: una stessa automobile può avere motorizzazioni con potenze differenti. Il dato da controllare è quello espresso in kW alla voce P.2 del Documento unico o della carta di circolazione.
Conta inoltre il termine ordinario del pagamento, che deve cadere tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Un versamento dovuto nel 2026 resta obbligatorio anche se copre parte dell’anno successivo, senza rimborso delle mensilità del 2027. Il decreto prevede infine accordi specifici con le autonomie speciali titolari della tassa automobilistica come tributo proprio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
