Manovra 2027, fino a 500 euro di Irpef in meno e pensioni meno rivalutate: chi guadagna e chi perde
Congedi più lunghi, sconti sugli affitti e forfettario fino a 100mila euro. Le nuove uscite dal lavoro a 64 anni restano da definire
Roma Fino a 500 euro all’anno di Irpef in meno, congedi parentali meglio retribuiti e imposte ridotte per chi affitta a canone concordato. La Manovra 2027 interviene sui bilanci familiari con benefici diversi secondo reddito, lavoro e numero di figli. Sul versante previdenziale, invece, la riduzione della rivalutazione prevista per gli assegni sopra quattro volte il minimo ne frenerebbe la crescita.
Il disegno di legge approvato dal governo deve ancora affrontare il Parlamento. Alcune misure hanno già un impianto delineato; altre richiedono ulteriori decisioni, accordi europei o provvedimenti successivi. È il caso delle nuove possibilità di pensionamento anticipato a 64 anni.
Come ricostruisce il Corriere della Sera, le cifre dei possibili vantaggi vanno lette insieme alle condizioni delle singole misure. Il risparmio stimato per un professionista, per esempio, dipende dal suo regime fiscale e contributivo; quello sui congedi dalla retribuzione e dai mesi utilizzati. Le simulazioni aiutano a orientarsi, ma non indicano un beneficio uguale per tutti.
Irpef: lo sconto riguarda il reddito oltre 50mila euro
La proposta estende dal 2027 l’aliquota del 33% alla fascia di imponibile fino a 55mila euro, rispetto agli attuali 50mila. Sui cinquemila euro interessati dalla modifica il prelievo scenderebbe quindi dal 43% al 33%.
Ogni mille euro di imponibile compresi in questa fascia valgono 100 euro di risparmio: con 52mila euro il beneficio sarebbe di 200 euro, con 54mila di 400. Da 55mila euro si raggiungerebbe il massimo di 500 euro annui, riconosciuto anche ai redditi superiori. Nessun nuovo sconto deriverebbe da questo intervento per chi si ferma a 50mila euro. Il calcolo riguarda l’Irpef lorda sull’imponibile fiscale, prima delle detrazioni, e non direttamente lo stipendio lordo previsto dal contratto.
Congedi: fino a seimila euro nell’esempio con tre figli
I mesi di congedo parentale indennizzati all’80%, utilizzabili entro i sei anni del bambino, passerebbero da tre a quattro per il primo figlio, a cinque per il secondo e a sei dal terzo. Nell’esempio di un genitore con tre figli, i mesi complessivamente coperti all’80% salirebbero da nove a quindici. Con una retribuzione mensile lorda di 2.000 euro, l’indennità sarebbe di 1.600 euro anziché i 600 previsti al 30%: sei mesi con mille euro di differenza valgono 6.000 euro lordi. Per i genitori autonomi che non utilizzano i congedi è previsto invece un voucher per baby-sitting e servizi per l’infanzia, fino a 500 euro mensili per tre mesi.
Autonomi e giovani: risparmi legati ai requisiti
Il tetto del regime forfettario salirebbe da 85mila a 100mila euro di ricavi o compensi. Resterebbero le aliquote del 15% e, per le nuove attività che rispettano i requisiti, del 5%. La simulazione riferita a un professionista senza cassa, iscritto alla Gestione separata, indica con 100mila euro di compensi un prelievo complessivo tra imposte e contributi in discesa da circa 38mila a 29mila euro. Il vantaggio di circa 9mila euro riguarda dunque quel profilo specifico. Resta da definire con Bruxelles la disciplina dell’esenzione Iva.
Per i giovani dipendenti è indicata un’imposta dell’1% sugli incrementi di reddito fino a 2.500 euro, per un solo anno. Nell’esempio di un ventinovenne con 30mila euro di reddito e un aumento pari al massimo agevolabile, il risparmio sarebbe intorno a 900 euro. Mancano però ancora elementi decisivi: la soglia di reddito e la definizione della platea, con il riferimento agli under 30 annunciato in conferenza stampa.
Affitti: al proprietario lo sconto sull’imposta
Per le abitazioni locate con contratti a canone concordato 3+2, la cedolare secca scenderebbe dal 10% al 5%. Su 12mila euro di canone annuo l’imposta passerebbe da 1.200 a 600 euro. Con un inquilino sotto i 35 anni, l’aliquota prevista sarebbe dell’1%: nello stesso esempio, 120 euro annui. Il beneficio fiscale spetta al proprietario; il contratto deve rispettare i canoni calmierati degli accordi territoriali. Restano da chiarire eventuali limiti di reddito e le regole per studenti e locazioni transitorie. Per determinati locali commerciali C1 fino a 300 metri quadrati è inoltre prevista una cedolare opzionale del 21%, riservata ai locatori persone fisiche. Gli studi professionali resterebbero esclusi.
Pensioni: uscita a 64 anni ancora da costruire
La manovra mette a disposizione 850 milioni per la flessibilità in uscita, ma non introduce una possibilità generalizzata di pensionamento a 64 anni. Requisiti e beneficiari dovrebbero essere stabiliti da un decreto annunciato per gennaio. Nell’ipotesi di un ricalcolo interamente contributivo per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, uno studio della Cgil stima una riduzione media dell’assegno del 10,6%. È una simulazione legata a quella formula, non una penalizzazione già applicabile a tutti. Un intervento distinto riguarda la rivalutazione delle pensioni sopra quattro volte il minimo, circa 2.447 euro mensili: la stretta ridurrebbe gli aumenti riconosciuti per compensare l’inflazione.
Neonati: 1.800 euro versati, capitale futuro da verificare
Il libretto previdenziale previsto per i nuovi nati dal 2027 riceverebbe 100 euro all’anno dallo Stato fino ai 18 anni: complessivamente 1.800 euro da investire per integrare la futura pensione. Le proiezioni con capitali superiori a 100mila euro richiamano simulazioni tedesche, con versamenti aggiuntivi dei familiari e un rendimento medio ipotizzato del 7%. Non sono somme garantite dal progetto italiano, per il quale mancano ancora simulazioni ufficiali.
Auto e scuole: esenzioni e investimenti
L’esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW, già prevista per il 2027, verrebbe resa strutturale. Il beneficio riguarda una sola vettura assicurata per persona fisica; per le ibride conta la potenza del motore termico. Sono previste agevolazioni anche per i motocicli, secondo i requisiti della norma. Le targhe personalizzate appartengono invece a un distinto progetto di riforma: i costi indicati sono di 600 euro per l’auto e 360 per la moto. Il servizio non è ancora disponibile. Per l’efficientamento energetico delle scuole sono previsti infine 650 milioni destinati a circa 700 edifici, per climatizzatori, pompe di calore e altri interventi. I bandi sono attesi nel 2027: lo stanziamento non comporta quindi l’installazione immediata degli impianti.
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