Bollo auto, agevolazioni anche oltre gli 80 kW: ecco chi ne ha diritto
La novità introdotta dal disegno di legge di bilancio 2027
Il bollo auto diventa gratuito per un veicolo fino a 80 kW e arriva un rimborso fino a 385,71 euro per le famiglie con più di tre figli che possiedono un'auto da sei a nove posti, anche con potenza superiore alla soglia prevista per l’esenzione generale. Sono le novità introdotte dal disegno di legge di Bilancio 2027, che conferma e rende permanente l'agevolazione sulla tassa automobilistica e amplia gli aiuti ai nuclei familiari più numerosi.
Esenzione dal bollo auto: quali veicoli sono interessati
Dal 1° gennaio 2027 le persone fisiche potranno beneficiare dell'esenzione dal bollo per un solo veicolo regolarmente assicurato: un’automobile a benzina o gasolio, anche ibrida, con potenza non superiore a 80 kW. Chi possiede più auto con queste caratteristiche potrà scegliere quella meno potente. In caso di parità di potenza, l’esenzione sarà applicata al veicolo con il bollo più basso. Se non si possiede un’automobile che rientra nei requisiti, l’agevolazione potrà essere utilizzata per una moto a benzina e, in mancanza anche di questa, per un ciclomotore. Il disegno di legge introduce inoltre una limitazione: una volta ottenuta l'esenzione, eventuali cambiamenti successivi nel parco veicoli non consentiranno di beneficiare di una nuova agevolazione nello stesso anno. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome l'applicazione della misura sarà subordinata a un accordo con ciascun ente.
Rimborso del bollo fino a 385,71 euro per le famiglie numerose
La principale novità riguarda i nuclei familiari con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Per queste famiglie è previsto un contributo destinato a coprire la spesa del bollo auto, fino a un massimo di 385,71 euro. Il rimborso riguarda un solo veicolo omologato per il trasporto da sei a nove persone, alimentato a benzina o gasolio, anche in versione ibrida, con potenza fino a 133 kW. Il limite più alto rispetto agli 80 kW previsti per l'esenzione generale consente quindi di accedere al contributo anche con automobili più potenti. A occuparsi dell'erogazione sarà l'Inps, sulla base dei dati trasmessi dal ministero delle Infrastrutture. La somma ricevuta non concorrerà alla formazione dell'Isee.
Bonus monovolume ed esenzione: le due agevolazioni non sono cumulabili
Il contributo è riconosciuto per una sola automobile. Se il nucleo familiare possiede più veicoli con omologazione da sei a nove posti, il rimborso sarà destinato a quello con potenza inferiore. C'è però una condizione importante: chi beneficia del contributo per il bollo del monovolume perde il diritto all'esenzione sugli altri veicoli appartenenti al nucleo familiare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
