Garlasco, nei diari di Sempio compare il nome di Ferri: la procura indaga per omicidio
L’uomo era stato trovato senza vita nel 2010. La morte fu archiviata come gesto volontario
Garlasco Un nome, quello di Giovanni Ferri, compare tra le annotazioni contenute nei diari sequestrati ad Andrea Sempio nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi. Un riferimento che ha attirato l'attenzione anche per la presenza, nella stessa pagina, di un'altra indicazione: «Ale», una persona la cui identità resta al momento sconosciuta. A riportare la notizia è il Corriere della Sera, che ricostruisce i nuovi sviluppi legati alla morte del pensionato, un ex meccanico di 88 anni trovato senza vita nel 2010 all'interno di un'intercapedine ricavata in un muro nella zona di via Mulino, a Garlasco. All'epoca il decesso era stato archiviato come suicidio. La vicenda è però tornata all'attenzione della magistratura pavese, che nelle scorse settimane ha disposto la riapertura delle indagini con l'ipotesi di omicidio volontario. La nuova iniziativa giudiziaria è arrivata dopo la richiesta presentata dall'avvocato Fabrizio Gallo, che assiste Gabriella Conti, vedova dell'anziano.
Gli appunti che riportano il nome di Ferri si trovano in uno dei diari sequestrati ad Andrea Sempio il 14 maggio 2025, durante una perquisizione nell'abitazione di Voghera in cui viveva all'epoca. Il materiale era stato acquisito nell'ambito dell'indagine relativa all'omicidio di Chiara Poggi, per il quale Sempio risulta indagato.
Nella stessa pagina, oltre al riferimento a Ferri e al misterioso «Ale», sono presenti altre annotazioni che richiamano la famiglia Poggi e Giada Bocellari, avvocata che nel 2017 aveva avviato un'attività investigativa difensiva sui casi di suicidio riguardanti alcuni conoscenti di Sempio a Garlasco.
Tra le frasi riportate nel diario figura anche un passaggio che recita: «Ale sì, io aiutato... Parla con Lov». Quest'ultimo riferimento potrebbe essere collegato a Massimo Lovati, avvocato che in passato ha difeso Sempio. Resta tuttavia da comprendere a chi si riferisca il nome «Ale» e quale sia il significato complessivo delle annotazioni.
Proprio per fare luce su questi passaggi, Fabrizio Gallo intende chiedere alla Procura di Pavia di ascoltare Andrea Sempio nell'ambito del nuovo procedimento sulla morte di Giovanni Ferri. L'obiettivo è ottenere chiarimenti sul contenuto degli scritti e sui riferimenti alle persone menzionate.
La presenza del nome dell'anziano nei diari rappresenta un elemento sul quale il legale della vedova chiede di fare chiarezza. Saranno gli accertamenti della magistratura a stabilire se e quale rilevanza possano avere quelle annotazioni nell'inchiesta riaperta sulla morte del pensionato.
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