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Prostituta rubava i documenti ai clienti, poi li ricattava: nella rete anche professionisti e avvocati

Prostituta rubava i documenti ai clienti, poi li ricattava: nella rete anche professionisti e avvocati

Roma, una donna di 39 anni deve rispondere dell’accusa di estorsione

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ROMA Entrava nelle abitazioni dei clienti dopo aver concordato una prestazione sessuale, si impossessava dei loro documenti personali e poi li minacciava per ottenere denaro. Una donna colombiana di 39 anni è stata fermata dai carabinieri della stazione di Bravetta a Roma con l'accusa di tentata estorsione. Tra le persone finite nella sua presunta rete di ricatti ci sarebbero anche avvocati e professionisti.

Il sistema dei ricatti

Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna raggiungeva le abitazioni degli uomini dopo aver concordato un appuntamento. Una volta entrata, cercava di instaurare un clima di tranquillità, conversando con i clienti e consumando con loro una bevanda alcolica. Quando l'uomo si preparava a raggiungere la camera da letto, lei avrebbe approfittato del momento per sottrarre passaporti, carte d'identità e tesserini professionali. A quel punto il comportamento cambiava: iniziavano le minacce e le richieste di denaro, generalmente intorno ai 1.500 euro, per restituire i documenti.

L'ultimo episodio ricostruito, come riporta Il Messaggero, risale a due notti fa. Un cliente si sarebbe visto chiedere 1.400 euro per riavere i propri documenti. L'uomo sarebbe riuscito a versare soltanto 900 euro tramite bonifico istantaneo, concordando con la donna il pagamento della somma restante il giorno successivo in un bar. Invece di presentarsi da solo all'appuntamento, la vittima si è rivolta ai carabinieri di Bravetta, raccontando quanto accaduto. I militari hanno fotocopiato le banconote destinate al pagamento e si sono presentati all'incontro in abiti civili. Quando la donna ha ricevuto il denaro, è scattato il fermo.

Trovati altri documenti nell'abitazione

Durante la perquisizione nell'abitazione della 39enne, i carabinieri hanno trovato altri documenti personali appartenenti a clienti. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire il numero delle persone coinvolte e verificare se altri uomini siano stati vittime dello stesso sistema di ricatto. La donna dovrà rispondere dell'accusa di tentata estorsione.

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