La Nuova Sardegna

Sassari

L’emergenza

Sassari, piove dentro casa: una famiglia finisce per strada – che cosa è successo

di Nadia Cossu
Sassari, piove dentro casa: una famiglia finisce per strada – che cosa è successo

Quattro persone, tra cui un bambino di 7 anni, allontanate dall’alloggio inagibile

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Sassari Piove dentro casa, l’appartamento viene dichiarato inagibile e una famiglia di quattro persone finisce per strada, costretta ad arrangiarsi tra amici e parenti per non passare le notti all’addiaccio. È accaduto venerdì  in via Roald Amundsen, nel quartiere Latte Dolce a Sassari. Le immagini interne dell’alloggio danno la misura della situazione a dir poco preoccupante: intonaci con infiltrazioni evidenti e in alcuni casi a penzoloni, asciugamani sul pavimento ad assorbire l’acqua, pilastri dei poggioli esterni che sembra debbano crollare da un momento all’altro.

L’allarme

A lanciare l’allarme è una giovane donna che vive in quell’appartamento insieme al figlio di sette anni, al padre (nonno del piccolo) e alla sorella. «Dopo anni di segnalazioni e manutenzioni mai risolutive – lamentano esasperati – il maltempo delle scorse settimane ha aggravato definitivamente la situazione». Infiltrazioni sempre più consistenti fino al punto che, raccontano, «pioveva letteralmente dentro casa». Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, dopo il sopralluogo, hanno dichiarato l’abitazione inagibile per motivi di sicurezza. Da quel momento la famiglia è stata costretta a lasciare l’appartamento senza una soluzione alternativa immediata.

Famiglia senza casa

Oggi i quattro si dividono tra amici e parenti, in una condizione di precarietà che pesa soprattutto sul bambino di sette anni, costretto a continui spostamenti e a un’improvvisa perdita di stabilità. L’immobile rientra tra quelli gestiti da Area (Azienda regionale per l’edilizia abitativa, ente responsabile dell’edilizia residenziale pubblica in Sardegna). «Al momento – dicono – nonostante siano stati informati di tutto non abbiamo ricevuto una risposta concreta che consenta l’avvio urgente dei lavori necessari per rendere nuovamente abitabile l’alloggio». La famiglia chiede un intervento immediato: almeno lavori tampone che permettano di rientrare in casa nel più breve tempo possibile. «Non abbiamo un altro posto dove andare», spiegano angosciati. Il caso riaccende l’attenzione sulle condizioni di manutenzione di alcuni alloggi popolari nel quartiere Latte Dolce e sui tempi di intervento in situazioni che non riguardano solo il degrado, ma la sicurezza e il diritto fondamentale alla casa.

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