Aperture domenicali a Sassari, il Comune pronto al confronto con i commercianti: «Presenze e servizi devono crescere di pari passo»
L’assessore alle Attività produttive Lello Panu: «Il tema è complesso ma l’amministrazione non si tirerà indietro»
Sassari Un coordinamento cittadino sulle aperture domenicali degli esercizi pubblici per accompagnare la crescita turistica della città. La proposta lanciata dal presidente di Confcommercio Alberto Fois trova una sponda a Palazzo Ducale. L’amministrazione comunale si dice infatti pronta a fare la propria parte e ad assumere un ruolo di facilitatore, pur ricordando che le competenze dirette del Comune sugli orari di apertura sono limitate e che qualsiasi percorso dovrà nascere dal confronto con le categorie economiche.
L’idea arriva dopo l’appello lanciato sulle pagine della Nuova Sardegna da Fois, che aveva evidenziato come, soprattutto nelle domeniche estive, sia ancora difficile trovare in città bar e ristoranti aperti, nonostante l’aumento delle presenze turistiche e gli investimenti messi in campo per promuovere Sassari come destinazione. «Alle associazioni viene chiesto di sollecitare gli iscritti ma non è così semplice – aveva spiegato –. Prima o poi dovremo arrivare a un coordinamento sulle aperture e a mio parere questo spetta al Comune».
«Il tema è complesso – spiega l’assessore alle Attività produttive Lello Panu – e l’amministrazione non vuole certo tirarsi indietro. Siamo pronti a svolgere un ruolo di facilitatori e di punto di riferimento per un mondo molto variegato, che ogni giorno compie un grande sforzo per garantire servizi di qualità. Le competenze regolatorie del Comune sono però limitate e non è nostra intenzione forzare la mano a un settore che negli ultimi anni ha già pagato un prezzo altissimo pur di tenere le serrande alzate».
Per l’assessore il tema delle aperture domenicali non può essere affrontato isolatamente, ma deve inserirsi in una strategia più ampia di crescita della città. «Quello che possiamo fare – prosegue – è ascoltare con attenzione le proposte che arrivano, sostenerle con tutti gli strumenti a nostra disposizione e contribuire a creare le condizioni perché tenere aperto un esercizio anche la domenica diventi economicamente sostenibile. Tutto si muove insieme: aumentano le presenze, cresce la residenzialità temporanea, si rafforzano i servizi. Ogni categoria ha esigenze diverse e ricadute differenti, per questo servono dialogo, pazienza e anche coraggio. Un coraggio che non manca né all’amministrazione né agli operatori economici».
Un’impostazione che si inserisce nel lavoro avviato con il progetto "Destinazione Sassari", attraverso il quale Palazzo Ducale punta a trasformare il capoluogo in una meta sempre più attrattiva durante tutto l’anno. Un obiettivo che, secondo l’amministrazione, non può essere raggiunto soltanto con la promozione culturale, ma richiede una crescita parallela dei servizi offerti a cittadini e visitatori.
«Il nostro compito – spiega l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni – è costruire contenuti e appuntamenti capaci di attirare persone in città e renderli stabili, riconoscibili e spendibili anche dal punto di vista turistico. Naturalmente questo lavoro deve essere accompagnato dall’offerta di chi ogni giorno accoglie i visitatori. Ci sono già diverse attività che hanno scelto di tenere aperto anche la domenica e che stanno ottenendo risultati incoraggianti, ma comprendiamo che, almeno in questa fase, non sempre sia una scelta sostenibile».
Proprio per questo, aggiunge Puggioni, il confronto con le categorie economiche resta aperto e costante. «Esiste già un gruppo di lavoro dedicato a "Sassari città turistica", che coinvolge i diversi portatori di interesse e continua a riunirsi con regolarità. Siamo pronti a raccogliere ogni proposta e a costruire insieme un percorso sempre più ricco e attrattivo. L’obiettivo è creare una città che produca accoglienza, cultura ma anche economia e lavoro. È un cambiamento di vocazione importante, che richiede tempo, ma è una sfida nella quale crediamo fermamente».
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