Sassari, emergenza al Materno infantile: «Un ascensore è rotto da giorni»
Nella struttura di sei piani solo un impianto su due è disponibile al pubblico
Sassari Un ascensore fuori servizio da quasi due settimane e, qualche giorno fa, anche il secondo impianto temporaneamente bloccato. È la segnalazione arrivata alla Nuova Sardegna da parte di un utente che frequenta quotidianamente il padiglione Materno Infantile dell’Aou di Sassari per assistere un familiare ricoverato e che racconta disagi soprattutto negli orari di maggiore affluenza.
La struttura del Materno Infantile di viale San Pietro si sviluppa su sei piani e ospita, tra gli altri, i reparti di Ostetricia, Ginecologia, Neonatologia, Pronto soccorso pediatrico ed Ematologia. Per il pubblico sono disponibili al piano terra due ascensori, mentre altri due impianti sono riservati al trasporto di barelle, pazienti e materiali sanitari. Secondo la testimonianza raccolta dalla Nuova Sardegna, uno dei due ascensori destinati agli utenti avrebbe smesso di funzionare circa dieci giorni fa e, nella serata di due giorni fa, poco prima dell’inizio dell’orario di visita, si sarebbe fermato anche il secondo.
Sul posto, secondo quanto riferito, era presente un tecnico impegnato nell’intervento di riparazione, in attesa di un pezzo necessario per rimettere in funzione l’impianto. Ieri alle 13 la situazione era parzialmente rientrata. Uno dei due ascensori risultava regolarmente funzionante, mentre quello a sinistra era ancora fuori servizio.
Davanti all’impianto fermo erano presenti alcune persone in attesa, anche con passeggini al seguito, ma nonostante la comprensibile impazienza, non si sono registrati momenti di tensione nell’accesso ai reparti. Un altro utente che frequenta quotidianamente la struttura per assistere un parente riferisce che episodi simili si sarebbero già verificati in passato.
Secondo la sua testimonianza, non sarebbe raro che, una volta riparato un ascensore, inizi a manifestare problemi anche l’altro.
I possibili disagi riguardano in particolare gli utenti diretti ai piani superiori: dalle donne in attesa che devono raggiungere i reparti di Ostetricia e Ginecologia ai pazienti che si recano in Ematologia, al sesto piano, per visite specialistiche e terapie.
La presenza di un solo ascensore funzionante per il pubblico tuttavia può comportare, in situazioni eccezionali, la necessità di ricorrere anche agli altri impianti normalmente destinati al trasporto interno di pazienti su barella, con la conseguente necessità di coordinare esigenze differenti all’interno della struttura.
Il funzionamento a singhiozzo degli ascensori, punta dell’iceberg di una struttura già affaticata e vetusta, non fa che aggiungere difficoltà alla gestione quotidiana di una struttura che tutti i giorni ospita centinaia di pazienti con esigenze diverse. Intanto dalla direzione generale dell’azienda non sono ancora arrivati chiarimenti sulle cause del malfunzionamento né i tempi di ripristino totale del servizio. A scusarsi per il disagio, al momento, è solo il foglio affisso sull’ascensore fuori servizio.
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