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Sassari

L’allarme

Falsi carabinieri tra Sassari e Sennori, anziani truffati: rubati gioielli a una coppia

di Luca Fiori
Falsi carabinieri tra Sassari e Sennori, anziani truffati: rubati gioielli a una coppia

Telefonate-trappola, marescialli inesistenti e richieste di denaro: un colpo è riuscito in viale Umberto, altri tentativi sono stati sventati

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Sassari L’allarme corre da Sassari a Sennori e, a quasi ventiquattr’ore dai primi episodi, la truffa itinerante non sembra ancora finita. Telefonate, falsi carabinieri, nomi di marescialli inesistenti e richieste di gioielli e denaro. Da ieri, martedì 29 settembre, una serie di tentativi di raggiro a domicilio sta prendendo di mira soprattutto anziani.

Un colpo è andato a segno a Sassari, altri sono stati sventati e oggi, mercoledì 30, i presunti truffatori sembrano aver spostato il loro raggio d’azione dalla città a Sennori. I carabinieri stanno verificando se dietro i diversi episodi ci siano le stesse persone.

Il colpo più grave è avvenuto ieri pomeriggio nella zona di viale Umberto. Un uomo di circa 90 anni e la moglie, una decina d’anni più giovane, hanno aperto la porta a un falso carabiniere, preceduto dalla telefonata di un complice. La scusa erano alcuni furti di gioielli commessi nel palazzo. Il truffatore è riuscito a farsi mostrare i preziosi custoditi in casa, ma quando ha chiesto anche del denaro il novantenne si è insospettito e ha provato a chiamare il figlio. Il telefono, però, era occupato proprio dal complice. Temendo di essere scoperti, i due sono fuggiti con i gioielli.

Nelle stesse ore un secondo anziano della zona è stato invitato telefonicamente a recarsi in caserma a Sassari e a chiedere di un maresciallo indicato con un cognome che non corrisponde a nessun militare in servizio al comando provinciale. L’anomalia ha fatto scattare l’allarme e una macchina dell’Arma è arrivata rapidamente a casa dell’uomo, ma i truffatori erano già spariti, forse disturbati dall’intervento dei militari.

Oggi, 30 settembre, il copione sembra essersi spostato a Sennori. Tra le persone contattate c’è anche un appartenente all’Arma recentemente andato in pensione, che ha riconosciuto immediatamente il tentativo di raggiro, ha smascherato il suo interlocutore e ha poi lanciato l’allarme sui social. L’uomo ha riferito di aver parlato con una persona dall’accento campano e ha invitato anziani, familiari e conoscenti a prestare attenzione, ipotizzando la presenza a Sennori di un gruppo intenzionato a colpire persone in difficoltà. Un’ipotesi ancora da verificare, mentre i carabinieri cercano eventuali collegamenti tra gli episodi di Sassari e quelli segnalati oggi e analizzano anche le immagini delle telecamere della zona.

L’allerta resta alta, il metodo è sempre lo stesso, sfruttare la fiducia nella divisa per entrare nelle case o spingere le vittime a consegnare preziosi e denaro. Ieri a Sassari il raggiro è riuscito. Oggi, a Sennori, almeno una delle vittime designate ha riconosciuto la trappola.

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