Sassari, maxi finanziamento della Regione per far rinascere l’ex palestra Coni
La struttura è chiusa da vent’anni. Fondi anche per stadio e palasport
Sassari Tre milioni e 300mila euro per riportare in vita l'ex palestra Coni di via Coradduzza, chiusa da vent'anni e diventata uno dei simboli dell'abbandono degli impianti sportivi cittadini.
È la cifra più consistente tra quelle destinate a Sassari dalla Regione, che ha messo sul piatto 15 milioni per la riqualificazione delle strutture sportive delle città metropolitane, delle province e dei comuni più grandi dell'isola.
Al capoluogo turritano, secondo la ripartizione provvisoria approvata martedì, andranno quasi 10 milioni, destinati a una quindicina di interventi. Dalla palestra intitolata a Pier Paolo Peru allo stadio Vanni Sanna, dal nuovo palasport di via Kennedy all'ippodromo Pinna, passando per il PalaSerradimigni e numerosi impianti di quartiere.
L’ex Coni La novità più significativa riguarda proprio l'ex Coni. Per il recupero del complesso, che comprende anche la palestra di via Prati, il Comune aveva presentato un progetto da 5 milioni di euro, ottenendo dalla Regione un contributo di 3 milioni e 303mila euro. Una somma che potrebbe finalmente sbloccare una vicenda trascinata per due decenni tra trattative, progetti mai decollati e tentativi di recupero rimasti sulla carta.
La palestra di via Coradduzza, intitolata a Pier Paolo Peru, uno dei protagonisti della pallavolo sassarese, è chiusa dal 2006. Sorge nel cuore di un'area a forte vocazione sportiva, a poche centinaia di metri dallo stadio Vanni Sanna, dal PalaSerradimigni, dai campi del Tennis Club Torres e dalle piscine di Lu Fangazzu. Un impianto che ha accompagnato generazioni di sportivi, ospitando partite e allenamenti di pallavolo e pallacanestro, prima di essere progressivamente inghiottito dal degrado.
Abbandonata Negli anni le condizioni della struttura sono peggiorate. Intonaci deteriorati, infissi danneggiati, vegetazione cresciuta intorno all'edificio e interni in parte smantellati durante gli ultimi lavori del 2019. La palestra è stata anche utilizzata come rifugio di fortuna da persone senza dimora. Una situazione particolarmente difficile da accettare in una città dove molte società sportive devono fare i conti con la carenza di spazi adeguati e sono spesso costrette a utilizzare palestre scolastiche non sempre adatte alle attività agonistiche.
Sport e Salute A complicare il recupero è stata soprattutto la questione della proprietà. L'edificio appartiene infatti a Sport e Salute, la società pubblica che ha ereditato parte delle funzioni del Coni, mentre il terreno è comunale. Una situazione nata dagli accordi degli anni Cinquanta, quando il Comune concesse il diritto di superficie per realizzare impianti destinati alla pratica sportiva. Nel tempo sono falliti anche alcuni tentativi di acquisizione da parte di privati, mentre le trattative con le amministrazioni comunali non hanno prodotto risultati concreti. In passato era stata avanzata una richiesta economica di circa 800mila euro per la cessione dell'immobile.
Il confronto Il Comune aveva provato a riaprire il confronto. L'assessore ai Lavori pubblici Salvatore Sanna e l'assessora allo Sport Nicoletta Puggioni avevano accompagnato un rappresentante di Sport e Salute in un sopralluogo nella palestra di via Coradduzza e in quella di via Prati. Un primo incontro per verificare la possibilità di trovare un'intesa. Adesso il finanziamento regionale offre una prospettiva concreta, anche se resta da definire il percorso per la disponibilità dell'immobile e per la realizzazione degli interventi.
Interventi L'ex Coni è soltanto il capitolo più importante di un programma che interessa gran parte dell'impiantistica sportiva cittadina. Quasi due milioni di euro, per la precisione un milione e 982mila, sono destinati alla ristrutturazione e all'adeguamento strutturale e impiantistico dello stadio Vanni Sanna. Altri 1,65 milioni serviranno per il completamento del palasport di via Kennedy e la sistemazione delle aree circostanti, con l'obiettivo di rafforzare il polo sportivo di Latte Dolce.
Un milione e 189mila euro è previsto per l'ippodromo Pinna, dove il progetto comprende la riqualificazione delle strutture e degli impianti e la sistemazione degli spazi di pertinenza. Nelle intenzioni del Comune e della società di gestione, l'area potrebbe in futuro ospitare anche manifestazioni diverse da quelle ippiche.
Nuove risorse anche per il PalaSerradimigni, al quale sono stati attribuiti quasi 793mila euro per l'adeguamento funzionale successivo ai lavori di completamento in corso. La distribuzione dei finanziamenti raggiunge inoltre gli impianti più piccoli: circa 264mila euro ciascuno per i campi in erba sintetica di Baddimannita e Caniga, 99mila per le vasche delle piscine di Lu Fangazzu, oltre a contributi per le strutture di Latte Dolce, lo Stadio dei Pini, la palestra Palasantoru, Santa Maria Bambina, gli impianti di baseball e softball, Palmadula e il campo di calcio a cinque di Carbonazzi.
Ripartire La ripartizione, approvata con una determinazione regionale del 27 ottobre, non rappresenta ancora il via libera definitivo ai cantieri. Le richieste complessive degli enti beneficiari hanno superato i 22,7 milioni di euro, a fronte dei 15 disponibili. La Regione ha quindi rideterminato i contributi al 66,06 per cento degli importi richiesti, chiedendo alle amministrazioni di rimodulare i progetti e individuare gli interventi prioritari. Anche Sassari dovrà dunque stabilire come utilizzare le somme assegnabili. O di confinanziare i progetti e portarli tutti a compimento.
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