Sassari, sessant’anni di storia della Macelleria Casula: «Carni di qualità e siamo social»
Fondata a Benetutti nel 1966 da nonno Nanuzzu oggi è mandata avanti da tre nipoti
Sassari Sessant’anni di storia, ma con la voglia e la curiosità di chi ha ancora tanto da raccontare. E oggi la Macelleria Casula lo fa anche attraverso i social network, dove Antonio, Giuseppe e Livio ci mettono la faccia, mostrando prodotti, preparazioni e segreti del mestiere. Una novità che racconta bene lo spirito di un’azienda nata nel 1966 a Benetutti e capace di attraversare tre generazioni, senza perdere il legame con le proprie radici.
Le origini.
Tutto comincia con Giovanni Casula, per tutti Nanuzzu, che sessant’anni fa apre la prima macelleria in paese. Poi arriva il figlio Lillino che, insieme alla moglie Giovanna Cosseddu, fa crescere l’attività fino all’ingresso dei figli. «Siamo cresciuti dentro questa attività – racconta Antonio con orgoglio – abbiamo imparato da nostro padre e da nostro nonno che questo mestiere si fa con sacrificio, serietà e passione. Il nostro desiderio è stato continuare la loro storia, aggiungendo qualcosa di nostro». Nel 2006 arriva l’apertura del punto vendita di Sassari, in via Zanfarino. Oggi l’azienda conta due punti vendita e una decina di collaboratori, ma il suo valore aggiunto è soprattutto la scelta di seguire direttamente la filiera.
Gli allevamenti.
«Alleviamo bovini e suini con sistema semibrado – spiega nel punto vendita di Sassari Antonio Casula – selezioniamo gli animali e li seguiamo dalla nascita. Sapere da dove arriva la carne che vendiamo è fondamentale. Vogliamo offrire ai clienti prodotti del territorio, di cui conosciamo ogni passaggio». Accanto ai tagli tradizionali e alle specialità sarde, trovano spazio hamburger, e tagli innovativi e moderni. «Abbiamo capito che anche una macelleria deve stare al passo con i tempi. Sui social raccontiamo quello che facciamo e facciamo conoscere i nostri prodotti in modo diretto. Abbiamo capito che è un modo per arrivare anche ai più giovani e mostrare quanto lavoro e passione ci siano dietro un banco».
Nei punti vendita, anche in quello di Sassari, la lingua ufficiale dietro il bancone della carne è rigorosamente il sardo.
Dalla limba all’inglese.
«Ma in estate può capitare di passare dal sardo a scambiare qualche parola in inglese con i turisti – sorride Antonio – ci piace innovare, ma senza perdere la nostra identità. Siamo orgogliosi della strada fatta e vogliamo continuare a crescere, ricordando sempre da dove siamo partiti». Sessant’anni dopo Nanuzzu, la Macelleria Casula continua a portare in tavola le carni allevate come un tempo, con le radici nella tradizione e lo sguardo rivolto al futuro.
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