Dinamo, oggi con il Bologna puoi solo vincere: se perdi addio alla serie A
Costretta a combattere (PalaSerradimigni, ore 17) con la Virtus e nell’ultima a Brescia per sperare di agganciare una quasi impossibile salvezza
Sassari Se perde è in A2: può bastare come motivazione? Se vince può avere un’altra chance, ma per la Dinamo tutto passa per un successo nel match di oggi (17.00) al PalaSerradimigni con i campioni d’Italia della Virtus Bologna, capolista e ultima avversaria che potresti augurarti di dover affrontare in una penultima giornata in cui ti giochi tutto. Ma i biancoblù sanno (dovrebbero sapere) che in situazioni come queste più della classifica e più dei valori tecnici (che creano un gap importante tra le due squadre) a contare davvero sono loro, le motivazioni, la voglia di non mollare. Almeno per amor proprio, perché non tutti probabilmente sentono la gara con il cuore di chi vuole salvare uno dei simboli sportivi della Sardegna, una delle poche realtà che nella storia del basket italiano sono riuscite a piazzarsi davanti alle tradizionali potenze del nord.
La situazione È sportivamente drammatica. Perché alla Dinamo (14 punti) per lasciare l’ultimo posto potrebbe non basterebbe battere le prime due della classe (dopo Bologna c’è la trasferta a Brescia). Tutto è legato anche ai risultati di altre due partite: Cantù-Treviso, scontro tra terzultima e penultima, 18 e 16 punti, in programma oggi. Se Cantù vince si salva e Sassari dovrebbe sperare che Treviso perda anche con Reggio Emilia nell’ultimo turno per sorpassarla (non basta raggiungerla per via della differenza canestri). Se oggi Treviso vince a Cantù mette nei guai i brianzoli che nell’ultimo turno riposano e rischiano di essere raggiunti dal Banco di Sardegna. Che si salverebbe sia in un arrivo a tre (grazie alla classifica avulsa) che in un arrivo a due. Molto difficile, ma non impossibile se la squadra di Mrsic ritrovasse la compattezza di ormai troppe prestazioni fa.
Gli avversari Anche le V Nere hanno motivazioni niente male: se vincono sono certi del primo posto nella griglia playoff. Nella squadra di Nenad Jakovljevic (subentrato in corsa a Dusko Ivanovic) che primeggia per numero di assist e percentuali, sia da due che dall'arco, mancheranno il play Morgan, la guardia Vildoza e Accorsi, ma non si contano le individualità di spicco come il play Pajola, difensore eccezionale, appena rientrato da un lungo infortunio, la guardia Edwards, miglior realizzatore di squadra con 15,9 punti di media, capace di colpire in ogni situazione; le ali Alston Jr (12,6 punti), lungo di 206 centimetri e Saliou Niang, già capace di ritagliarsi un ruolo di primo piano anche in Nazionale (8,9 punti e 5,1 rimbalzi), insieme all’altra “stellina” Francesco Ferrari e Smailagic (7,6 punti). Sotto canestro garantiscono presenza fisica e protezione del ferro Diouf (7,5 punti e 4,3 rimbalzi) e Diarra (5,6 punti e 4,4 rimbalzi), mentre completano le rotazioni Nicola Akele e Karim Jallow. In regia si è aggiunto di recente il brasiliano Dos Santos, ex Stella Rossa Belgrado, ma c’è anche Hackett, 39 anni portati splendidamente.
Crederci o morire In serie A la Virtus è reduce da tre successi di fila; la Dinamo da una infinita serie di sconfitte tra cui alcuni match-ball falliti. Ma oggi Sassari (come squadra e anche come pubblico, se manca una delle due componenti addio) ha il dovere di crederci.
