Sa Panga: sapori del Sinis e visione urbana, tra cucina tecnica e prodotti freschi
È una cucina smart e fresca realizzata solo con i prodotti di giornata
Sa Panga Birra e Cucina non nasce come semplice micro trattoria o pub gourmet. Dietro il progetto c’è la storia di Marco Poddi, chef di Cabras che dopo circa trent’anni passati tra cucine, esperienze e locali in giro per l’Europa e l’Italia, ha deciso di tornare a casa, a Cabras nel cuore del paese in piazza Vittorio Emanuele III, per trasformare quell’enorme bagaglio in una proposta gastronomica personale, costruita attorno al territorio del Sinis ma con uno sguardo contemporaneo.
«Il locale nasce nel giugno del 2023, da una chiacchierata tra amici, quindi tra poco è il nostro compleanno – racconta Poddi –. Il nostro menù è scritto solo sulla lavagnetta e cambia ogni giorno: dipende dal mercato, dai prodotti freschi disponibili, dalla stagionalità. Ora che arriva l’estate sarà prevalente pesce, mentre fino ad aprile hanno regnato i piatti di carne». Al suo fianco c’è il socio Gianni Mancosu, che sta in sala a diretto contatto con i clienti, cura la parte beverage e soprattutto la specialità della casa: le birre artigianali. Sa panga infatti è un progetto che ruota attorno alla birra non semplice accompagnamento, ma elemento studiato per dialogare con la cucina e definire l’identità.
«Scegliamo linee sarde e nazionali, oppure anche internazionali – continua lo chef –. Non importa la provenienza ma la qualità. E che siano sempre diverse in maniera tale da tenere alti gli stimoli e la creatività». La birra inoltre è un grande attrattore: «Soprattutto quando studiamo serate a tema e abbinamenti gastronomici – suggerisce Poddi –. Per le persone del posto è un’esperienza di gusto insolita, per i turisti un tratto distintivo ma riconoscibile, che apprezzano sempre». Qui i piatti hanno un’impronta tecnica ma mai ingessata, estetica contemporanea, ingredienti locali riletti senza nostalgia.
«È una cucina smart, fresca, dove grande spazio gli abbinamenti e le riletture. Questo che arriva, per esempio, sarà il periodo dei crudi di mare, dove si può puntare non solo sul tonno ma qualsiasi tipo di pesce – aggiunge Poddi –. Creo partendo dalle mie esperienze, vissute in giro per i diversi luoghi che ho abitato, i miei ricordi e le mie suggestioni personali». L’ambiente e l’arredamento seguono la filosofia del locale: stile urbano, luci soffuse e atmosfera informale ma curata. E una pagina social da acquolina in bocca, dove si intravede più di una chicca. Si passa dalla tartare di manzo con burratina di Andria al tataki di tonno e al ceviche di orata, fino a piatti più creativi come i fiori di zucca ripieni con maionese di alici o gli asparagi in tempura con cipolle caramellate. I primi mescolano poi tradizione e riletture moderne: tra le proposte, culurgiones con pomodoro, menta e salsa al parmigiano, scialatiello al ragù di gamberi e spaghettone con ragù di polpo al barrile.
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