Mad–Dog mania, i quattro mori del rock conquistano anche la giuria dei social: boom su Instagram e Spotify
Il quartetto sassarese è diventato uno dei fenomeni più apprezzati di questa edizione del talent show
Fino a qualche mese fa sarebbe bastato l’Abetone per contenerli. O qualche piccolo club dove per prendere una birra tocca districarsi in mezzo alla folla per arrivare al bancone. Oggi i Mad-Dog sono un caso nazionale. Quattro ragazzi, anzi, i quattro mori del rock, tutti tra i 17 e i 21 anni, che sono già diventati uno dei fenomeni più apprezzati di questa edizione di X Factor, con migliaia di commenti, visualizzazioni e like nelle pagine social di X Factor e Sky. In città la chiamano già “Mad-Dog mania”, e non è un modo di dire. Per il quartetto formato da Renato Marchisio (voce e chitarra), Luca Pintus (chitarra), Davide Dore (basso) e Jacopo Sale (batteria), si sta mobilitando tutta Sassari. Ci sono gli hashtag #VotaMadDog e #SassariSupporta, gli appelli al televoto che rimbalzano tra scuole e bar, i compagni di classe che si scoprono ufficio stampa e social media manager. Perfino la Torres si è unita al coro, rilanciando la storia in cui la band posava con la maglia rossoblù numero 10 e il nome Mad-Dog sulle spalle.
Su Instagram la crescita si misura a vista d’occhio: il profilo @mad_dog_band a metà ottobre aveva già superato i 17mila follower, oggi siamo a 30mila. La spinta più inattesa è arrivata dagli idoli di sempre. Dopo i Bootcamp, i Franz Ferdinand hanno ricondiviso nelle loro storie la cover di “Take me out”, con tanto di apprezzamento per la scelta del brano, davanti a una platea di 473mila follower. Un endorsement che molte band sognano per una carriera intera, e che ai Mad-Dog è arrivato prima della barba del cantante. Anche i bookmaker si sono adeguati: alla vigilia del secondo live, l’eliminazione dei sassaresi era quotata 25,00, tra le scommesse meno probabili della serata.
Anche su Spotify i ragazzi non se la passano per niente male. Sono passati un migliaio a 31mila ascoltatori mensili. La loro hit “Sigaretta” oggi tocca i 125mila ascolti. Dopo la performance di giovedì con “Mrs. Robinson” nella versione di The Lemonheads sono anche esplosi i meme sui social. Per qualche secondo infatti, durante l’esibizione in diretta tv, la voce di Renato Marchisio è diventata quella Alvin Superstar. Regalo involontario della regia audio. Lui, professionalmente, ha tirato dritto e probabilmente, avendo le cuffie, neanche si è accorto dell’inconveniente. La band pure. Un disguido tecnico che invece non è passato inosservato alla giuria. Gabbani, si è chiesto se fosse un effetto voluto: «Non ci prendete in giro! Era particolare ma era anche musicale». Anche Jake La Furia li ha presi bonariamente in giro: «Sembrava ci fosse stato un palloncino di elio». E anche sui social qualcuno si è chiesto se fosse veramente un effetto voluto. Spoiler: non lo era. «Si è trattato di un problema tecnico, anche se qua i fonici fanno un grandissimo lavoro», ha chiarito la loro coach Paola Iezzi. Il tutto è successo davanti ai genitori dei quattro rocker, armati, come sempre, di cartelloni e striscioni in platea. Anche quello degli alunni della Scuola in ospedale del reparto di Pediatria di Sassari. Il prossimo appuntamento è per il terzo live, giovedì 5 novembre su Sky Uno e Now.
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