Alghero, nella Guardia medica non c’è la sala d’attesa: paziente di 96 anni aspetta fuori
La figlia protesta e scrive alla presidente della Regione. La Asl si scusa: «Lavori in corso per evitare i disagi»
Alghero Un’anziana di 96 anni costretta ad attendere all’esterno della Guardia medica per la mancanza di una sala d’attesa adeguata. È questo l’episodio che ha acceso i riflettori sulla nuova sede del servizio di continuità assistenziale di Alghero, trasferita nei mesi scorsi in via degli Orti, e che ha spinto la figlia dell’anziana a presentare una formale segnalazione alle istituzioni regionali e sanitarie.
La lettera di protesta
Nella lettera indirizzata alla presidente della Regione, Alessandra Todde, e alla Direzione della Asl di Sassari, la donna descrive una situazione ritenuta non adeguata agli standard minimi di accoglienza. In particolare, viene evidenziata l’assenza di uno spazio interno destinato all’attesa, circostanza che obbliga gli utenti a sostare all’esterno della struttura, esposti alle condizioni atmosferiche e privi di servizi essenziali.
Spazi inadeguati
La segnalazione prende origine da quanto accaduto lo scorso primo maggio, quando una donna ha accompagnato la madre ultra novantenne presso il presidio sanitario. In quell’occasione, riferisce di aver riscontrato “con sorpresa e amarezza” l’inadeguatezza degli spazi disponibili, oltre a una modalità organizzativa che consentirebbe l’ingresso di una sola persona alla volta all’interno dei locali. Pur sottolineando la criticità della situazione, la cittadina distingue nettamente le responsabilità, esprimendo apprezzamento nei confronti del personale sanitario, definito professionale e disponibile nonostante le difficoltà operative. Le problematiche segnalate vengono infatti ricondotte a carenze di natura strutturale e organizzativa. Nel documento viene inoltre richiamata l’attenzione sulla tipologia di utenza che si rivolge al servizio di Guardia medica, composta in larga parte da persone anziane, fragili o in condizioni di malessere. Da qui la richiesta di un intervento tempestivo per garantire condizioni dignitose di attesa, anche attraverso l’allestimento di una sala idonea, la presenza di servizi igienici accessibili e l’eventuale attivazione di misure di vigilanza. La donna prende infine le distanze da ogni possibile strumentalizzazione politica della vicenda, ribadendo come l’obiettivo sia esclusivamente quello di portare all’attenzione delle autorità competenti una criticità concreta.
La Asl si scusa
Sulla questione è intervenuta la Direzione aziendale della Asl di Sassari, chiarendo che il trasferimento della Guardia medica nella sede di via degli Orti rientra nel più ampio progetto di realizzazione della futura Casa di Comunità di Alghero, destinata a ospitare in un’unica struttura i principali servizi territoriali. L’azienda sanitaria ha fatto sapere che, a seguito della segnalazione, è stata predisposta già nel fine settimana un’area provvisoria adibita a sala d’attesa, con l’obiettivo di garantire condizioni di riparo più adeguate, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione. La Asl ha inoltre evidenziato che sono in fase di completamento i lavori di riqualificazione dei piani superiori dell’edificio, interventi ritenuti strategici per migliorare la qualità e la sicurezza dell’assistenza. Nel frattempo, l’azienda si scusa per i disagi arrecati, assicurando il proseguimento degli interventi necessari al completamento del nuovo modello organizzativo.
