Alghero: il Pd “silura” l'assessora Sanna, al suo posto Gabriella Esposito
Il centrodestra all’attacco: «Il sindaco Cacciotto non è autonomo»
Alghero Si alza la temperatura politica a Porta Terra. La richiesta del Partito democratico di sostituire l'assessora alla Cultura Raffaella Sanna con la capogruppo Gabriella Esposito ha acceso lo scontro tra maggioranza e opposizione e potrebbe accelerare una verifica di giunta inizialmente prevista per dicembre.
La decisione è stata comunicata ufficialmente al sindaco Raimondo Cacciotto dal vicesegretario del circolo dem Giovanni Idda, recentemente nominato dalla segreteria cittadina del Pd, e dal presidente dell'assemblea del partito Mimmo Pirisi.
Gabriella Esposito, già vicesindaca, assessora e presidente del consiglio comunale, è rimasta fuori dall'esecutivo all'inizio della consiliatura per motivazioni personali. Il Pd ritiene ora superate le ragioni che ne avevano impedito la nomina e pare abbia incassato la disponibilità della capogruppo Dem. Ma l'avvicendamento ormai imminente ha provocato la dura reazione del centrodestra.
I sei capigruppo dell'opposizione parlano di una bruttissima pagina della politica cittadina, stigmatizzando il modo con cui è stata formalizzato il cambio in giunta, accusando anche il sindaco Cacciotto, invitato a rivendicare la propria autonomia nelle scelte sulla squadra di governo. La replica del Pd non si è fatta attendere. Idda e Pirisi respingono le accuse e rivendicano il diritto del partito di assumere le proprie decisioni attraverso gli organismi democratici.
Poi il contrattacco: il centrodestra, sostengono, dovrebbe ricordare i numerosi cambi di assessori durante le precedenti amministrazioni, fino alla rottura del 2023 tra Conoci e Forza Italia, sfociata anche in un ricorso al Tar. La polemica però non si placa. Da una poltrona in giunta lo scontro si allarga alla presidenza del Consiglio comunale.
Nel mirino del centrodestra finisce Mimmo Pirisi. La sua partecipazione alla richiesta di sostituire l'assessora alla Cultura Raffaella Sanna con la capogruppo Gabriella Esposito ha scatenato una nuova offensiva dell'opposizione. «Il presidente del Consiglio non è il portavoce del Pd», attaccano i capigruppo del centrodestra. Secondo l'opposizione, Pirisi avrebbe oltrepassato i confini del proprio incarico istituzionale, compromettendo quell'imparzialità che deve essere garantita come presidente di tutti. Resta intanto aperto il nodo politico.
La richiesta del Pd è infatti soltanto il primo tassello di un possibile riassetto più ampio. Restano sotto osservazione le posizioni dell'assessore all'Ambiente Raniero Selva e del vicesindaco Francesco Marinaro, mentre i gruppi consiliari misurano i rispettivi rapporti di forza. Sul tavolo del sindaco si intrecciano dunque esigenze di rappresentanza politica e rapporti tra alleati. Cacciotto dovrà decidere se procedere rapidamente con una sostituzione circoscritta oppure aprire una verifica dagli esiti incerti. Il tutto mentre si avvicina un passaggio decisivo per la città: l'esame del Piano urbanistico comunale, atteso nelle prossime settimane. Un appuntamento che richiede compattezza e capacità di decisione. La partita, insomma, va ben oltre una singola poltrona. Per Cacciotto è in gioco, soprattutto, la svolta di metà consiliatura.
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