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Scontro politico a Nuoro: «Commissioni, soltanto ora c’è l’indicazione dei consiglieri»

di Francesco Pirisi
Scontro politico a Nuoro: «Commissioni, soltanto ora c’è l’indicazione dei consiglieri»

Bilancio ancora in alto mare, il presidente del Consiglio Cocco replica al sindaco Soddu

14 aprile 2024
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Nuoro Si allarga il fossato tra il sindaco Andrea Soddu e il presidente del Consiglio, Sebastian Cocco. Tanto da rendere incerta la continuazione del mandato amministrativo e non escludere il commissariamento. Per via di un bilancio non ancora approvato e per il quale non si potrà andare oltre il 23 aprile. Negli ultimi giorni un vorticoso scambio di lettere. Quelle del sindaco, che chiede la convocazione dell’assemblea, per procedere alla deliberazione sui documenti contabili. E le risposte di Cocco, che richiama la priorità della ricostituzione delle commissioni. Tra cui quella competente sul bilancio «per un suo esame preventivo». Sulle due questioni pesa la distanza tra gli ex alleati, vincitori delle elezioni del 2015 e 2020. La lettera al sindaco (e all’assessora del Bilancio, Rachele Piras), firmata da Cocco tre giorni fa, è una replica sulla richiesta che si vada alla convocazione dell’assemblea, per chiudere i passaggi istituzionali ancora aperti.

Prima di tutto tenendo lontana ogni responsabilità sullo stallo amministrativo: «Il ritardo di oltre quattro mesi – scrive Cocco – nella predisposizione dello schema di bilancio, da parte della giunta, non può ricadere sulle prerogative dei consiglieri, che il presidente è tenuto a garantire». Tra le quali l’esame degli argomenti nelle commissioni. Cosa che non sarà possibile per il bilancio, considerato che i sette “parlamentini” sono stati azzerati un anno fa dallo stesso Cocco, nel momento in cui due consigliere passavano da Italia in Comune al gruppo Misto. Il sindaco ha chiesto al presidente di colmare il vuoto, anche in seguito alle sollecitazioni delle opposizioni nell’ultima seduta consiliare. Cocco anche in questo caso allontana il sospetto di ostracismo: «Sulle commissioni ho convocato la riunione dei capigruppo – ricorda – ma sono emerse delle anomalie nelle indicazioni nei gruppi “Per Andrea Soddu sindaco” e del Misto (gruppi che sostengono la giunta ndc). A questo punto – è ancora il racconto del presidente – ho domandato ai due capigruppo la corretta indicazione dei consiglieri. È rimasto, però, il mancato accordo all’interno del Misto, tra chi dovrà lasciare un posto (in esubero) in commissione Lavori pubblici e passare a quella del Welfare».

Le ultime notizie danno la questione in via di soluzione, dopo un braccio di ferro durato mesi. La conferma dallo stesso presidente del Consiglio: «Il gruppo “Andrea Soddu sindaco” e il Gruppo Misto ieri, con mail, hanno comunicato la corretta indicazione dei consiglieri alle commissioni, riconoscendo le criticità emerse tra i capigruppo e ponendo rimedio alle anomalie segnalate anche dagli uffici comunali». Questo porta a pensare a una convocazione dell’assemblea per ratificare la ricomposizione degli organi consiliari. Se questo basterà per riavviare il percorso politico-amministrativo dell’ente e salvare il mandato, lo diranno i prossimi passi. Tra cui, appunto, l’approvazione del bilancio, la cui seduta consiliare dovrebbe seguire quella dedicata alle commissioni.

Tra l’esame e il voto di mezzo anche la possibilità concreta che Soddu ricompatti la maggioranza, compresi i tre consiglieri spostatisi al Misto. Chi si oppone a sinistra rimane, invece, rigido nel proprio ruolo, come hanno confermato ieri i sei consiglieri dell’area politica. Alla quale appartiene anche l’ex alleato di Italia in Comune. Proprio il presidente nella replica alla lettera del sindaco, sulle conseguenze che l’interruzione anticipata del mandato avrebbe sulla città, a iniziare dallo stop all’Europeade, non si è abbandonato a nostalgici sentimentalismi di un ex amico politico: «Riprendo un chiarimento tecnico del segretario generale, su richiesta di alcuni consiglieri, per dire che un eventuale commissario straordinario ha pieni poteri di governo dell’ente locale. Ritengo, dunque – aggiunge Cocco – infondato il timore che l’Europeade non si possa svolgere. E se ciò dovesse accadere sarà per altre cause, non addebitabili all’ufficio di presidenza».

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