Omicidio di Orani, Tonino Pireddu ucciso con un colpo di fucile alla schiena. Comunità sotto choc
I carabinieri al lavoro per capire il possibile movente. Si cercano collegamenti con l’incendio delle due auto del 38enne
Orani All'indomani dell'omicidio di Tonino Pireddu, l'operaio di 38 anni freddato sull’uscio di casa nella tarda serata di ieri, 18 febbraio 2026, Orani è un paese deserto e avvolto dal lutto. Intorno alla casa di corso Italia non c'è nessuno se non una vicina ancora attonita. «Ho sentito solo le sirene dell'ambulanza, ma non potevo immaginare una cosa del genere». Intanto emergono altri dettagli dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti. Tonino Pireddu, infatti, sarebbe stato raggiunto alla schiena, da uno, forse due colpi di fucile.
A chiamare i soccorsi la fidanzata, entrata a casa pochi minuti prima. Lui, invece, era tornato verso la sua auto per recuperare una bombola del gas. La donna è uscita dall'abitazione dopo aver sentito il boato delle fucilate, credendo fosse il tonfo della bombola. I carabinieri, intanto, continuano a indagare sul possibile movente dell'omicidio cercando collegamenti con le due auto date alle fiamme contemporaneamente alla fine dello scorso dicembre.
Il sindaco Marco Ziranu, intanto, conferma quanto annunciato ieri notte, tutti gli eventi del carnevale sono stati annullati. Nessun commento invece sulla possibile pista dei debiti maturati dalla società di gestione dei rifiuti che Tonino Pireddu gestiva col padre. «Non penso - ha detto il primo cittadino - sono passati più di dieci anni».
