Bimba lasciata in auto, il direttore del market: «I genitori hanno rischiato il linciaggio»
Siniscola, la piccola di sei mesi è stata tirata fuori dalla macchina parcheggiata al sole grazie a un’altra bambina
Siniscola «Hanno rischiato il linciaggio e non è un eufemismo. C’è stata una grande mobilitazione per salvare la bambina, perché ci siamo tutti spaventati. Una cosa del genere non era mai successa, ma facciamo molta formazione sulla sicurezza e non ci siamo fatti prendere dal panico». Marco Muredda, 38 anni, ora sorride e può tirare un sospiro di sollievo. Ma sabato pomeriggio sono stati momenti di reale apprensione nel supermercato Conad di cui è direttore da 3 anni, periodo dell’apertura del punto vendita. «Una bambina piccola, che al massimo frequenta la scuola Primaria, è entrata accompagnata dalla madre – racconta –, dicendo che un’altra bambina era chiusa in un’auto e piangeva. Siamo intervenuti immediatamente, chiamando in contemporanea il 118 e i carabinieri».
Attimi di concitazione quindi fuori dal punto vendita nei parcheggi di via Matteotti. Una bimba di sei mesi (l’età si scoprirà dopo) era in lacrime sul sedile posteriore di una vettura, con un’apertura del finestrino per il passaggio dell’aria. La situazione è stata risolta dalla stessa bambina che aveva dato l’allarme, figlia di una coppia di Nuoro in vacanza a Siniscola: il suo braccino fine, infatti, con coraggio si è insinuato nell’apertura tra il vetro e il montante della portiera, riuscendo a sbloccare lo sportello e liberare la piccola. Visibilmente accaldata ma cosciente, la bimba è stata subito soccorsa dai sanitari del 118. «Ovviamente, nel frattempo avevamo già dato l’allarme agli altoparlanti, in italiano e in inglese, sia nel nostro punto vendita che nel Maury’s di fianco, che è nostro affiliato – continua Muredda –. Quando la madre si è presentata alla macchina mentre i soccorsi si prendevano cura della piccola, ci sono stati momenti di tensione palpabile, le persone erano molto arrabbiate per un comportamento che hanno giudicato incomprensibile e deprecabile. Poi la donna è stata raggiunta dall’uomo che la accompagnava: si erano divisi per le compere tra l’uno e l’altro punto vendita. E sono fuggiti appena hanno potuto, non prima di aver parlato con i carabinieri».
Sono stati infatti i militari dell’Arma a rintracciarli tra gli scaffali. La coppia, di nazionalità Ceca e in vacanza in città provenienti dall’Ogliastra con un’auto a noleggio, è rimasta di primo acchito stupita per tanto clamore, cercando di giustificare il gesto con le ragioni di una spesa veloce. L’ipotesi è stata molto banalmente smentita dal fatto che i soccorsi erano già presenti sul posto da decine di minuti. Dopo l’identificazione da parte dei militari e la dichiarazione di domicilio in Italia per ricevere eventuali notifiche sull’accaduto, i due sono stati denunciati a piede libero per abbandono di minore. «La bambina era sotto il sole e quando ci sono bambini di mezzo siamo portati a diventare iper-protettivi – riprende il racconto Muredda –. In quel momento la maggior parte dei clienti che erano presenti in negozio erano nostri clienti abituali. Da quando abbiamo aperto siamo riusciti a fidelizzare, e li conosciamo tutti ». Per il sindaco della cittadina baroniese, Gianluigi Farris, si tratta di un fatto da condannare fermamente: «Da genitore sostengo che quello della coppia in vacanza a Siniscola è stato un comportamento irresponsabile, non rispettoso dei propri figli».
