Ridimensionamento Poste, l’azienda riorganizza le filiali e traslocano i vertici – Dove e cosa cambia
Pittalis (Forza Italia) presenta una interrogazione al Governo
Nuoro Tra 13 giorni la città e con essa le aree interne dell’isola, subiranno un altro accorpamento. Dopo il dimensionamento scolastico che ha comportato la cancellazione di numerose autonomie e il caso della corte di giustizia tributaria, infatti, nell’economia di una riorganizzazione dei vertici di filiale in un nuovo ambito zonale, la direzione di Poste italiane traslocherà a Oristano a partire dal prossimo 1 ottobre.
A cascata, come annunciato da un comitato spontaneo di cittadini, l’ufficio del quartiere di Santu Predu subirà un pesante ridimensionamento in termini di personale.
Poste «In riferimento alle notizie relative alla riorganizzazione della filiale provinciale di Nuoro e dell’ufficio postale di via Ballero – rassicurano da Poste italiane –, precisiamo che la riorganizzazione non comporta impatti per i cittadini: tutti i quattro uffici operativi in città continueranno a garantire gli attuali livelli di servizio, i medesimi orari di apertura e la piena continuità operativa a beneficio di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. L’obiettivo della riorganizzazione – proseguono – è rendere più efficaci i processi di coordinamento e supporto, valorizzando le professionalità e rafforzando l’efficienza dei servizi. Gli interventi rispondono a esigenze di natura organizzativa e si inseriscono nel percorso di evoluzione del modello territoriale previsto dall’accordo sottoscritto con tutte le organizzazioni sindacali».
In parlamento Ma se da un lato in città, così come già accade nel paese più piccolo della provincia, i servizi verranno garantiti, dall’altro, di fatto, il Nuorese dal 1 ottobre perderà un altro importante centro decisionale. Il caso ha varcato i confini dell’isola fino alle porte del parlamento grazie all’interrogazione urgente presentata dal deputato e coordinato regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis e indirizzata al ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso e al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. «Scelta incomprensibile che penalizza la Sardegna centrale – incalza il deputato azzurro –. Chiediamo trasparenza sui criteri e un tavolo di confronto immediato con sindacati e istituzioni locali a tutti i livelli».
E ancora: «L’obbiettivo – aggiunge Pittalis – è quello di bloccare l’accorpamento delle strutture dirigenziali delle filiali di Nuoro e Oristano, che vedrebbe la cancellazione delle funzioni direzionali nuoresi a favore di quelle oristanesi. Non possiamo tollerare l’ennesimo scippo ai danni del Nuorese. L’idea di smantellare la direzione provinciale di Poste a Nuoro è una scelta non solo grave e incomprensibile, ma rappresenta un vero e proprio insulto a un territorio che sta già combattendo contro un pesante gap infrastrutturale. Nuoro è un hub demografico e industriale trainante per il Mezzogiorno, al centro di delicati processi di transizione economica. Invece di potenziare i servizi e la presenza dello Stato attraverso le sue grandi partecipate, si decide di battere in ritirata cancellando un presidio fondamentale per i cittadini e per le imprese locali. I vertici di Poste italiane devono fare immediata retromarcia e spiegare con quali criteri oggettivi abbiano partorito questo piano scientifico di ridimensionamento».
Via Ballero L’accordo siglato lo scorso 23 luglio tra l’azienda e i sindacati introduce un nuovo modello organizzativo basato sulle “Zone” che, di fatto, in città inciderà sugli uffici di quartiere, a partire da quello di via Ballero. «Apprendiamo che, a seguito di accordi poste-sindacati si è deciso il declassamento dell’ufficio postale di via Ballero dal livello A2 standard al livello B – denunciano Franca Carroni e Lorenzo Pellegrini del comitato promotore “Santu Predu” –. Ciò significherebbe la perdita di tre posti di lavoro sugli attuali quattro, l’eliminazione della sala consulenza con relativo impiegato, l’eliminazione della figura del direttore e, perciò la perdita di altre due unità. Queste notizie hanno destato da subito grande sconcerto tra i cittadini di Santu Predu, della Solitudine, di Preda istrada, Sa ’e Sulis, di via Malta, di via Brusco Onnis, di Lollove, di via Chironi, di via Grazia Deledda, di viale Ciusa, di via Roma, di via Ubisti e dei numerosi cittadini utenti provenienti da altri quartieri cittadini e da paesi del territorio – proseguono –. Il malcontento ha dato origine ad una protesta culminata in una raccolta di firme dei cittadini per affermare la volontà di respingere i provvedimenti previsti. Chiediamo alle istituzioni locali, alla prefettura, ai sindacati, al direttore provinciale di Poste che questo ennesimo “scippo” ai danni del territorio venga bloccato e respinto con decisione».
La Provincia «Il possibile accorpamento delle strutture dirigenziali delle filiali di Nuoro e Oristano desta forte preoccupazione – dice sul tema il presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini –. Chiediamo a Poste e ai ministeri competenti di fare immediatamente chiarezza sui criteri adottati e sulle effettive ricadute della riorganizzazione. Una simile scelta segnerebbe un ulteriore arretramento dei presidi decisionali nel territorio del Nuorese».
E ancora: «Le esigenze di razionalizzazione e di efficienza non possono tradursi nella progressiva sottrazione di funzioni a un territorio già penalizzato dai divari infrastrutturali e dalla perdita di servizi. Mentre il Nuorese compete per ospitare l’Einstein Telescope, si ipotizza di sottrarre al territorio un centro direzionale consolidato. Non si può chiedere a Nuoro di presentarsi all’Europa come un luogo capace di accogliere ricerca, innovazione e grandi investimenti e, contemporaneamente, ridimensionarne il peso nelle scelte organizzative di un’azienda strategica come Poste. Una contraddizione – conclude – che rischia di indebolire la credibilità delle politiche di sviluppo delle aree interne. Chiediamo che ogni scelta venga valutata attentamente con Regione, Provincia e Comuni prima di una sua qualsiasi attuazione».
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