In autobus a spasso per i musei, a Nuoro una nuova linea per gli spazi culturali
Accordo tra Comune, Atp e Isre per potenziare il servizio
Nuoro La prossima riapertura del museo Tribu, sul quale, come annunciato dal sindaco Emiliano Fenu, stanno per cominciare i lavori di adeguamento e messa in sicurezza, aprirà la strada alla nascita di un’unica rete integrata per le strutture culturali cittadine. In sostanza, pur nel rispetto delle specifiche autonomie gestionali, il nuovo patto intermuseale riguarderà i servizi e l’offerta culturale. L’obbiettivo confermato dal Comune è proprio quello di mettere i sette musei di Nuoro all’interno di un grande sistema che preveda anche il coinvolgimento del trasporto pubblico. Per questa ragione, un tavolo tecnico al quale hanno partecipato il Comune, l’Istituto superiore regionale etnografico (Isre) e l’Azienda di trasporto pubblico (Atp), ha sancito il rinnovamento e l’ampliamento della cosiddetta “linea museale”.
«Nuoro possiede una concentrazione di istituzioni e raccolte di straordinaria qualità – commenta Emilino Fenu –. I tre musei dell’Isre, il Man, il Museo archeologico nazionale “Giorgio Asproni”, realtà private come Spazio Ilisso e Mancaspazio. È un patrimonio che rende la città un riferimento culturale di primo piano in Sardegna e oltre i confini regionali. Il Tribu deve tornare a farne pienamente parte. L’intenzione del Comune è promuovere un coordinamento stabile dell’offerta, rafforzando le collaborazioni già esistenti».
«Un passo concreto in questa direzione è già stato compiuto nelle ultime settimane da Atp, che ha rivisto le fermate della linea museale per renderle più funzionali all’accesso ai musei cittadini – prosegue il primo cittadino –. La linea è già operativa con il nuovo assetto e ha il capolinea al centro intermodale. Abbiamo inoltre apportato alcuni adeguamenti alla viabilità per agevolare il passaggio degli autobus, anche in prossimità del museo del Costume. Chi arriva all’Intermodale può quindi proseguire con il trasporto pubblico per visitare i musei della città. È una possibilità a disposizione sia dei visitatori sia dei nuoresi e un esempio di come mobilità e cultura possano essere organizzate insieme. Alla promozione del nostro patrimonio deve corrispondere anche la possibilità di raggiungerlo e conoscerlo più facilmente».
Tra gli obbiettivi di Atp c’è sicuramente quello di regalare agli appassionati una linea più funzionale rispetto al passato. «Intanto la grande novità riguarda lo spostamento del capolinea al centro intermodale – conferma Mauro Piras, direttore generale dell’Azienda di trasporti pubblici –. Per il momento e fino al 30 ottobre le corse disponibili partono alle 8, alle 8.45, alle 9.30, alle 10.15, alle 11, alle 11.45, alle 12.30 e alle 13.15, ma in questi giorni inoltreremo una richiesta di finanziamento alla Regione che possa garantirci il mantenimento della Linea 6 per tutto l’arco dell’anno». E aggiunge: «Il numero dei passeggeri che viaggiano verso il centro storico è in aumento e per questa ragione noi vorremmo implementare il servizio anche, se necessario, mettendo su strada due pollicini con una nuova livrea dedicata. Ne parleremo con Isre e Man».
Per l’Etnografico il rilancio della linea museale rappresenta una grande occasione di crescita per l’intero comparto culturale. «È senz’altro un segnale positivo – dice il presidente dell’Isre, Leonardo Moro –. Ora è più facile raggiungere i musei cittadini, inoltre, l’abbattimento del traffico veicolare può aumentare il numero dei visitatori. Sarà importante cominciare una maxi campagna di sensibilizzazione tra le compagnie di trasporto extraurbano e le agenzie di viaggio con l’obbiettivo di promuovere un nuovo servizio accogliente e funzionale». «Atp è riuscito a dare gambe a una proposta condivisa davvero ricca – conclude –. Anche io auspico in una livrea che porti sugli autobus le nostre immagini simbolo. Sarebbe davvero attrattivo».
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