Guerriglia urbana nelle piazze italiane, nuovi scontri oggi a Milano. Il bilancio: 141 agenti feriti, fra i 28 arrestati ci sono minorenni
È allarme per la violenza degli adolescenti: scontri ad alta tensione a Milano, Torino, Bologna, Brescia e Bergamo
Fiamme in un cantiere in piazza Duomo a Milano, Negozio Foot Looker distrutto in Corso Vittorio Emanuele, bombe carta, lanci di pietre, vetrine divelte, auto danneggiate, feriti: una scia di violenze ieri 17 ottobre ha attraversato le principali piazze del Nord Italia, trasformando le manifestazioni di protesta sul caro vita in veri e propri scenari di guerriglia urbana. Tra i fermati molti sono giovanissimi.
Il bilancio Il bilancio complessivo rilasciato dal Dipartimento di Pubblica sicurezza fotografa una situazione drammatica: 141 feriti tra le forze dell'ordine, 197 persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia, 28 arresti (tra cui 12 minorenni e 6 stranieri) e 43 persone denunciate a piede libero.
Oggi E intanto all'indomani degli scontri e delle violenze ieri a Milano nella zona di piazza del Duomo, oggi 18 ottobre decine di agenti in tenuta antisommossa stanno presidiando l'area. Ci sarebbero stati altri scontri e sono stati controllati diversi ragazzi che gravitano nella zona, a cui sono stati chiesti i documenti.
A preoccupare inquirenti e forze dell'ordine è in particolare l'altissima percentuale di giovanissimi e minorenni tra i protagonisti degli scontri più accesi, caratterizzati da lanci di pietre, bottiglie incendiarie e danneggiamenti ai negozi.
La mappa degli scontri sul territorio
I disordini hanno toccato cinque grandi città, con dinamiche simili ma livelli di tensione differenti.
Milano: la piazza più numerosa e violenta
Nel capoluogo lombardo si è registrato l'afflusso maggiore con circa 5.000 manifestanti. Le azioni violente si sono protratte fino a tarda sera, concludendosi intorno alle 22.30.
Forze dell'ordine: è qui che si registra il dato più drammatico sul fronte dei feriti, con 104 operatori rimasti contusi o lesionati. Provvedimenti: 72 persone sono state accompagnate in Questura. Al termine degli accertamenti sono scattati 17 arresti (7 italiani, 5 stranieri, 5 minorenni) e 22 denunce a carico di giovani manifestanti.
Torino: bottiglie incendiarie e negozi devastati. Nel capoluogo piemontese sono scese in piazza circa 3.000 persone. Il centro città è stato teatro di pesanti danneggiamenti, tra cui l'assalto alla libreria Feltrinelli della stazione di Porta Nuova.
Provvedimenti: per le azioni violente consumate nel corso della manifestazione, il personale della Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un maggiorenne per resistenza a pubblico ufficiale e di 3 minorenni trovati in possesso di bottiglie incendiarie, mentre 3 minorenni sono stati denunciati perché trovati in possesso di petardi e di un ordigno artigianale. Inoltre, 4 minorenni sono stati accompagnati in Ufficio e fotosegnalati dopo essere stati bloccati poco dopo per il danneggiamento del negozio Feltrinelli alla stazione di Porta Nuova. Sono state identificate 60 persone, di cui 8 stranieri, ai fini dei successivi accertamenti.
Bologna: assalto ai mezzi della Polizia. Tensione altissima anche a Bologna, dove hanno sfilato circa 2.000 persone. Le autorità hanno evidenziato una massiccia presenza di giovanissimi di origine straniera, molti dei quali con il volto coperto.
Forze dell'ordine: il bilancio dei feriti conta 38 agenti della Polizia di Stato e 6 Carabinieri. Diversi mezzi di servizio sono stati pesantemente danneggiati.
Provvedimenti: per le azioni violente consumate nel corso della manifestazione, il personale della Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di 5 minorenni, di cui 1 straniero, per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato e travisamenti, invece ulteriori 7 persone sono state denunciate a vario titolo. Altresì sono stati identificati 40 manifestanti, di cui 10 accompagnati in Ufficio per le successive determinazioni. Al momento risultano feriti 38 operatori della Polizia di Stato e 6 Carabinieri. Inoltre, sono stati alcuni mezzi di servizio.
Bergamo e Brescia: nel mirino i dirigenti e agenti. Nei due capoluoghi lombardi minori l'affluenza è stata più contenuta, ma non sono mancati momenti di forte tensione.
Brescia (600 manifestanti): durante i disordini, il dirigente del servizio di ordine pubblico è stato colpito direttamente dal lancio di una pietra. Le autorità hanno identificato 11 manifestanti, denunciandone 6.
Bergamo (800 manifestanti): gli scontri hanno provocato il ferimento di due operatori di Polizia. Le forze dell'ordine hanno arrestato 2 maggiorenni e denunciato 5 minorenni. Tra i responsabili figura anche un bambino sotto i 14 anni, non imputabile, che verrà segnalato al Tribunale per i minorenni per aver lanciato oggetti contundenti e petardi contro gli agenti.
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