Olbia, il Noe setaccia gli allevamenti di cozze: sommozzatori a caccia di microplastiche
Carabinieri nel golfo sulle tracce di inquinamento ambientale
Olbia I carabinieri del Noe di Sassari passano al setaccio i fondali del golfo di Olbia. Cercano tracce di inquinamento ambientale, soprattutto di quelle micidiali microplastiche che devastano l’ecosistema soffocando qualunque tipo di vita. Questa volta però i carabinieri sono portatori di buone notizie: il mare è pulito e non si registrano situazioni anomale. Osservati speciali gli impianti di mitilicoltura, il vero obiettivo del blitz dei militari nel mare di Olbia. L’operazione di controllo, coordinata dalla Procura di Tempio, è stata condotta dai carabinieri del Noe, guidati dal comandante Gavino Di Maggio, insieme a quelli del nucleo subacquei di Cagliari. I controlli, in superficie e in immersione, sono stati effettuati nei pressi degli allevamenti di mitili, sia a Cala Saccaia che sul versante opposto – cioè alla foce del Padrongianus e alle Saline – al fine di riscontrare irregolarità ed eventuali stati di inquinamento ambientale.
Ai militari, invece, la situazione è apparsa invece abbastanza normale. Il golfo, almeno nei pressi degli stabulari delle cozze, risulta privo di microplastiche e di reti (comunemente chiamate “reste”) che altrove, in altre parti d’Italia, vengono invece abbandonate in mare. In realtà, anche a Olbia, in passato, sono state trovate moltissime reti di plastica abbandonate in mare e poi finite sulla linea di costa, segno evidente di una pratica diffusa. Adesso la situazione è radicalmente cambiata e negli allevamenti di cozze è maturata quella sensibilità ambientale che è il presupposto naturale di un corretto smaltimento dei rifiuti di lavorazione. È una buona notizia che giunge proprio alla vigilia della stagione migliore delle cozze di Olbia, storia e simbolo della città.
L’operazione eseguita nei giorni scorsi dai carabinieri del Noe rientra nel più ampio programma di attività di controllo, prevenzione e repressione dei reati ambientali che in tempi recenti in Gallura ha messo a segno colpi importanti con sequestri di discariche abusive e fabbricati abbandonati con tonnellate di rifiuti di ogni genere, spesso con vista sul mare e in zone di grande valore ambientale e paesaggistico. Un’azione di controllo capillare eseguita in sinergia con altri corpi, come i sommozzatori del Nucleo subacquei di Cagliari e gli elicotteri del 10° Nucleo carabinieri di Olbia, che hanno anche i droni in dotazione. Proprio l’ausilio di questi mezzi ha permesso di individuare con esattezza le montagne di rifiuti insieme ai trasgressori e di mappare i luoghi a rischio. Questo imponente schieramento di forze e di tecnologia scaturisce dagli accordi che sono stati fatti di recente con i vari comuni della Gallura, soprattutto con quello Olbia guidato dal sindaco Settimo Nizzi. Un lavoro sinergico che nel corso del 2025 ha prodotto importanti risultati.
