Olbia, l’aeroporto prende il volo e nei mesi estivi supera Elmas: tutti i dati
Crescono i passeggeri del Costa Smeralda-Aga Khan: super lavoro per la polizia di frontiera
Olbia Il Costa Smeralda mette la freccia e sorpassa Elmas. Nei mesi caldi il “Karim Aga Khan” non si limita a crescere: supera Cagliari e diventa l’aeroporto più trafficato della Sardegna proprio quando l’isola vive il suo picco turistico. E mentre lo scalo corre verso il record storico dei 4,6 milioni di passeggeri, la polizia di frontiera aumenta del 20 per cento l’attività di controllo. I numeri raccontano una distanza che, con l’avanzare della stagione, si è fatta sempre più evidente. A luglio a Olbia sono transitati 891.760 passeggeri, contro i 699.182 di Cagliari: una differenza di 192.578 viaggiatori, quasi il 28% in più. A giugno il vantaggio era già di 36.657 passeggeri: 666.672 contro 630.015. A maggio, invece, i due scali viaggiavano sostanzialmente appaiati.
Poi è arrivata la spallata di agosto. Nei primi quindici giorni del mese, Olbia ha movimentato 460.359 passeggeri, Cagliari 340.431: 119.928 passeggeri di differenza, con lo scalo gallurese avanti di oltre il 35%. Il dato di Olbia comprende 454.031 passeggeri dell’aviazione commerciale e 6.328 dell’aviazione generale. Anche a Cagliari il traffico comunque è cresciuto del 10,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il sorpasso arriva dentro una stagione che viaggia ad altissima velocità. Nel progressivo, dal primo gennaio al 15 agosto, Olbia ha raggiunto quasi 3 milioni di viaggiatori (11% in più rispetto agli stessi mesi dello scorso anno).
Dietro la corsa dei passeggeri c’è una rete che si è allargata. Nel 2025 le destinazioni erano 81, con 22 nazioni raggiunte e 5 nuove rotte. Quest’anno sono salite a 87, con 24 nazioni raggiunte e 9 nuove rotte. Una crescita che ha rafforzato soprattutto il respiro internazionale dell’aeroporto, destinato a consolidarsi anche oltre la stagione estiva: Volotea ha infatti annunciato nuovi collegamenti con diverse città europee anche nei mesi invernali. E qui entrano in campo gli uomini e le donne della polizia di frontiera guidati da Christian Puddu. A spingere il loro lavoro sono soprattutto i collegamenti extra Schengen, aumentati insieme al traffico internazionale. Tra luglio e agosto ci sono state giornate con quasi 500 movimenti complessivi. E alla vigilia di Ferragosto si è arrivati addirittura a 202 movimenti nella sola aviazione generale.
Tra i collegamenti che raccontano meglio questa dimensione, c’è ovviamente quello con New York, operato da Delta 4 volte alla settimana e sempre molto affollato sia all’andata sia al ritorno. A questi si aggiunge il collegamento con Dubai, altra rotta che allarga il raggio dello scalo oltre i confini europei. Nelle giornate di maggiore afflusso i controlli di frontiera sui passeggeri extra Schengen arrivano a interessare circa 5mila persone in un solo giorno. E qui, oltre all’esame dei passaporti, ci sono anche la verifica dei documenti, l’individuazione di persone ricercate e il contrasto al falso documentale. Proprio su questo fronte si concentra una parte dell’attività giudiziaria. Sono una decina gli arresti effettuati quest’anno dalla polizia di frontiera e una ventina le denunce per l’utilizzo di documenti falsi, anche con l’obiettivo di riuscire a espatriare.
Il comunicato diffuso dalla Questura il 19 agosto scorso racconta alcune delle operazioni più recenti: sono state arrestate due persone, una cittadina iraniana e un cittadino francese, destinatari di mandati di cattura internazionali. Una seconda cittadina iraniana è stata arrestata mentre tentava di imbarcarsi per il Regno Unito con un passaporto bulgaro falso. A rendere ancora più complesso il lavoro della frontiera c’è anche l’Ees, Entry/Exit System, il nuovo sistema europeo per la registrazione degli ingressi e delle uscite dei cittadini di Paesi terzi nell’area Schengen. Le vecchie timbrature sul passaporto lasciano ormai spazio ai dati biometrici come impronte digitali e immagine del volto. Così, dietro il record annunciato dei passeggeri, c’è un aeroporto che in pochi anni ha cambiato voltoe. Più destinazioni, più voli internazionali, più traffico privato e soprattutto più passeggeri. E, dall’altra parte, una frontiera che deve stare al passo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
