Gli americani cercano casa in Sardegna: boom di richieste dagli Stati Uniti
Non solo ville ma anche appartamenti: in Gallura volano le domande immobiliari
Olbia Quattro Mori a stelle e strisce. Gli Stati Uniti d’America guardano sempre di più alla Sardegna. La terra promessa nel Mediterraneo non è solo meta turistica, ma sempre di più luogo dove trascorrere lunghi periodi dell’anno per i cittadini americani. Gli Usa, infatti, non sono soltanto il primo mercato turistico extraeuropeo per la Costa Smeralda, che ha svolto un ruolo decisivo nel segmento luxury, ma oggi rappresentano anche il principale bacino di domanda immobiliare straniera per la Sardegna. Secondo i dati diffusi da Gate-away.com, uno dei più importanti portali nazionali per la vendita di immobili italiani a clienti stranieri, tra gennaio e agosto 2026 gli acquirenti statunitensi hanno rappresentato il 20,7% di tutte le ricerche immobiliari estere sulla Sardegna, superando nettamente Germania (16,3%), Francia (10,2%) e Regno Unito (8,9%). Una fotografia che conferma come l’interesse americano non riguardi più soltanto le vacanze, ma investimenti immobiliari e progetti di lungo periodo. Il dato assume un significato ancora più rilevante se letto insieme alla crescita del turismo statunitense registrata nell’estate 2026 e al rafforzamento dei collegamenti intercontinentali con l’aeroporto Costa Smeralda-Aga Khan. Un dato che rafforza ulteriormente, quindi, il valore strategico del collegamento diretto tra Olbia e New York.
Costa Smeralda
La domanda immobiliare americana continua a concentrarsi soprattutto lungo le coste del nord Sardegna, dove la Costa Smeralda mantiene un ruolo di richiamo internazionale. Il 58% degli utenti Usa cerca immobili situati entro un chilometro dal mare, mentre un ulteriore 17% orienta la propria ricerca entro cinque chilometri dalla costa. Non sorprende quindi che tra le località più richieste figurino Olbia, Golfo Aranci, Trinità d’Agultu e Vignola, oltre a Castelsardo e Valledoria, segno che l’interesse si estende progressivamente lungo tutto il litorale settentrionale. La Costa Smeralda continua a rappresentare il principale marchio internazionale dell’isola, capace di attrarre un turismo ad alta capacità di spesa che, sempre più spesso, dopo aver conosciuto il territorio sceglie di acquistare una seconda casa o di investire nel mercato immobiliare. Le ricerche sono guidate da Castelsardo (8,7%), Valledoria (6,1%), Olbia (5,5%), Trinità, Vignola e Golfo Aranci (tutte intorno al 4%), ma l’interesse mappa sia la costa nord occidentale sia quella nord orientale, toccando anche località come Tortolì e Alghero. La domanda appare variegata anche per tipologia: le ville guidano le preferenze con il 26%, seguite da appartamenti (circa 20%), case indipendenti (14%) e villette a schiera (12,5%). Il 48% degli utenti cerca immobili già ristrutturati o abitabili, mentre il 35% punta sul nuovo. Inoltre, quasi il 9% delle richieste complessive è stato inviato da stranieri che si trovavano già sul territorio italiano. «Dietro la grande notorietà internazionale della Sardegna esiste una domanda concreta guidata dagli Stati Uniti – spiega Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com –. Gli americani non cercano soltanto grandi proprietà di lusso, ma valutano appartamenti e case indipendenti su diverse fasce di prezzo. La forte attrattività dell’isola rappresenta un’opportunità strategica per trasformare l’esperienza dei viaggiatori in progetti di acquisto a lungo termine». L'analisi sfata anche un luogo comune. Gli americani non cercano esclusivamente grandi ville milionarie. È vero che le ville rappresentano la tipologia più richiesta, con il 26% delle preferenze, ma seguono a breve distanza gli appartamenti, le case indipendenti e le villette a schiera. Quasi la metà degli utenti poi preferisce immobili già abitabili o ristrutturati, mentre oltre un terzo guarda con interesse alle nuove costruzioni.
Carte di credito
«Un elemento particolarmente interessante emerge dallo studio sulle transazioni Mastercard effettuate in Sardegna, che sarà completato nel prossimo mese di dicembre. I primi dati disponibili evidenziano come circa il 75% del volume complessivo delle transazioni effettuate in Sardegna dai possessori di carte Mastercard sia riconducibile a clientela straniera, mentre soltanto il 25% riguarda clientela italiana – sottolinea Lino Mura, titolare delle agenzie immobiliari Brili e Brilas –. Naturalmente il dato deve essere letto con attenzione e sarà necessario attendere il completamento dello studio per disporre di un quadro definitivo. Va inoltre considerato che, in Italia, il circuito Mastercard presenta dinamiche di utilizzo differenti rispetto a Visa. Resta, tuttavia, un’indicazione estremamente significativa sulla quale credo sia opportuno riflettere». [TITOLINO]L’Olbia-New York[/TITOLINO] In questo scenario il collegamento diretto tra Olbia e New York assume un’importanza che va ben oltre il semplice trasporto aereo. Per il segmento luxury il fattore tempo è decisivo. Chi possiede una villa in Costa Smeralda, chi valuta di acquistarla o chi sceglie la Gallura per vacanze di alto livello considera fondamentale poter raggiungere rapidamente la destinazione senza lunghi scali intermedi. Il collegamento diretto contribuisce quindi a rafforzare l’attrattività complessiva del territorio, migliorando non solo il turismo ma anche il mercato immobiliare, gli investimenti e l’economia locale. L’estate 2026 ha, infatti, confermato il crescente peso del mercato statunitense per il nord Sardegna.
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