Rottamazione tributi locali, pubblicato l’elenco dei Comuni aderenti – Ecco quali sono
Prende il via la seconda fase della sanatoria fiscale: domande in scadenza
In Sardegna sono 113 i Comuni che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies per la definizione agevolata delle entrate locali. L’elenco integrale per ogni singola municipalità sarda è contenuto nel documento generale pubblicato dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) che raccoglie gli oltre 1.400 enti aderenti a livello nazionale. È possibile consultare e scaricare il documento ufficiale in formato PDF o verificare la presenza del proprio Comune direttamente sul portale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Fra i capoluoghi presenti Nuoro e Sassari. Presente anche il Comune di Olbia, al sud ci sono Iglesias e Carbonia.
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso noto l'elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno aderito alla definizione agevolata per le proprie entrate. Prende il via, così, la seconda fase della sanatoria fiscale, che coinvolgerà direttamente IMU, TARI, bollo auto e multe stradali. Il documento ufficiale mappa oltre 1.480 enti, tra amministrazioni regionali, provinciali, Comuni, Città metropolitane e Liberi consorzi comunali. Sebbene il calendario sia già definito per legge – con la possibilità di inviare le domande a partire dal 16 ottobre – consultare questo elenco richiede molta prudenza: verificare la semplice presenza del nome del proprio Comune potrebbe non bastare.
Grandi centri assenti: molti dei capoluoghi o grandi centri (come ad esempio il Comune di Cagliari) non figurano nell'elenco ufficiale dell'AdER. Questo accade perché lo scomputo delle sanzioni tramite AdER si applica solo per i carichi affidati alla riscossione nazionale.
Riscossione in proprio o con privati: diversi enti sardi che gestiscono le tasse locali direttamente o tramite concessionari privati (es. per IMU e TARI) non compaiono in questa lista, ma potrebbero istituire una propria rottamazione autonoma con regolamenti interni. Cosa si azzera: nei comuni aderenti, per i debiti contratti dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, i contribuenti pagheranno solo l'imposta originaria depurata da sanzioni e interessi.
Domande al via dal 16 ottobre
Tale misura si riferisce solo ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati, per i quali la Legge di Bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.
Per i contribuenti domande a partire dal 16 ottobre. I contribuenti con debiti affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione dagli enti che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della Rottamazione-quinquies, potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno pubblicate sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it entro il 15 ottobre 2026, data entro la quale saranno disponibili, nell’area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Agenzia delle entrate-Riscossione provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027 mentre il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare.
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