La Nuova Sardegna

Oristano

Prevenzione

Asl «1.512 vaccini anti meningite B» dopo la morte del 18enne Gabriele Pinna

di Alessandro Mele
Asl «1.512 vaccini anti meningite B» dopo la morte del 18enne Gabriele Pinna

Maria Valentina Marras: «Non possiamo escludere che il batterio stia continuando a circolare»

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Oristano Dopo la tragedia che ha avvolto Ghilarza con la morte del 18enne Gabriele Pinna, ucciso da una meningite fulminante di tipo B, arrivano i primi risultati della campagna vaccinale a tappeto indetta dalla Asl 5 di Oristano. In meno di un mese, la campagna vaccinale era iniziata lo scorso 13 marzo, sono state somministrate gratuitamente 1.512 prime dosi nelle due fasce di popolazione a maggiore rischio, ossia i giovani dagli 11 ai 25 anni e i lavoratori ad alto contatto con il pubblico, come personale scolastico e operatori di uffici ed esercizi commerciali. Alle prime dosi dovranno seguire altrettanti richiami a distanza di due mesi.

«La risposta dei cittadini al nostro appello è stata elevata – ha spiegato la direttrice del dipartimento di Prevenzione della Asl di Oristano, Maria Valentina Marras –. Adesso proseguiremo con la campagna. Tutti i cittadini che desiderano vaccinarsi potranno farlo esclusivamente previa prenotazione, inviando una e-mail all’indirizzo vaccinazioni@asloristano.it o presentandosi agli sportelli degli ambulatori di Igiene pubblica per fissare l’appuntamento. Inoltre, sarà necessario rivolgersi al centro vaccinale del distretto territoriale in cui si risiede. – prosegue la direttrice del dipartimento Prevenzione –. L’emergenza è finita, dal momento che nei dieci giorni successivi al riscontro del caso di meningite non abbiamo rilevato altri casi, ma non possiamo escludere che il batterio stia continuando a circolare, anche in forma asintomatica. Per questo è importante non abbassare mai la guardia su questa malattia e vaccinarsi, specie se si rientra nella fascia d’età tra gli 11 e i 25 anni».

La campagna di vaccinazione, dunque, era stata avviata dalla Asl 5 di Oristano a seguito del riscontro del caso di meningite da menigococco che ha gettato Ghilarza nel lutto, per la morte improvvisa della giovane promessa del judo sardo. Caso che poteva mettere a rischio una serie di soggetti fragili nell’immediato. Soprattutto i più giovani, visti anche i contatti avuti dal ragazzo nei giorni antecedenti al decesso a scuola e nella palestra che frequentava abitualmente. Oltre al tempestivo avvio della profilassi per le persone che erano entrate in contatto con il giovane, il dipartimento di Prevenzione dell’azienda socio-sanitaria oristanese aveva anche disposto di allargare ulteriormente la protezione per la popolazione, proponendo ai più giovani e ai lavoratori maggiormente esposti, residenti in provincia di Oristano, la somministrazione gratuita del vaccino contro il meningococco B.

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