L’assessora sale sul palco con Vannacci e il partito di lei si infuria: «Si dissoci immediatamente»
Carmen Murru, responsabile per il Comune dei Servizi sociali in prima fila a un incontro con l’europarlamentare. L’Udc la scarica
Oristano Arriva Roberto Vannacci e l’assessora comunale ai Servizi sociali in quota Unione di Centro, Carmen Murru, si siede in prima fila nella riunione dei suoi sostenitori che si è tenuta ieri, lunedì 16 febbraio, all’Hotel Mistral 2 di via XX Settembre. Ascolta attentamente e poi, visto anche il suo ruolo di amazzone della Sartiglia, sale sul palco e regala al parlamentare europeo di estrema destra, eletto con la Lega che poi ha lasciato, anche una stella di latta simbolo della giostra di Oristano. Tutto normale? No, perché la decisione di presenziare all’incontro viene accolta con grande imbarazzo – eufemismo – da parte della maggioranza e con estremo disappunto dal suo partito politico che nel breve volgere di poche ore decide di intervenire con un documento molto pesante in cui prende le distanze dall’assessora.
Come se non bastassero i problemi sulla Ztl e la richiesta di revoca delle deleghe all’assessore alla Viabilità, all’Urbanistica e al Patrimonio, Ivano Cuccu (Forza Italia), il sindaco Massimiliano Sanna si ritrova con una grana politica non da poco. Al momento però pesano come macigni le comunicazioni ufficiali del Coordinamento provinciale dell’Unione di Centro (UDC) che firma il documento assieme alla segreteria regionale del partito. Poche righe, ma esaustive in cui si «esprime ferma contrarietà e profondo disappunto per la partecipazione dell’assessora Carmen Murru all’incontro promosso dal Generale Roberto Vannacci». Il partito poi «ribadisce con chiarezza la propria identità politica, fondata sui valori del popolarismo europeo, del moderatismo, del rispetto delle istituzioni e della centralità della persona. Tali principi risultano incompatibili con iniziative politiche che si collocano al di fuori del perimetro valoriale e programmatico del nostro partito».
Quindi c’è un’ulteriore presa di distanza da quanto compiuto dall’assessora: «La partecipazione a eventi riconducibili a formazioni politiche diverse e non coerenti con la linea ufficiale dell'Udc genera inevitabile confusione tra gli elettori e rischia di compromettere la credibilità e la coerenza dell’azione amministrativa e politica svolta sul territorio. Il partito, a livello cittadino e regionale, prende pertanto le distanze da tale iniziativa, sottolineando che ogni rappresentante istituzionale che si riconosce nell’Udc è tenuto ad attenersi ai principi, alla linea politica e alle decisioni condivise negli organismi competenti. L’Udc di Oristano continuerà a operare con senso di responsabilità, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori, perseguendo esclusivamente progetti e collaborazioni coerenti con la propria identità e con l’interesse della comunità». La chiusura è il passaggio più importante perché rimarca una netta separazione dei vertici regionali e provinciali rispetto a quanto accaduto: «Rimaniamo in attesa di una dichiarazione di dissociazione dell’assessora Carmen Murru».
