La Nuova Sardegna

Criminalità

Il sindaco di Alghero: «Il rischio mafie esiste ma le istituzioni non sono vulnerabili»

di Giovanni Bua
Il sindaco di Alghero: «Il rischio mafie esiste ma le istituzioni non sono vulnerabili»

Raimondo Cacciotto: «Chi vede qualcosa denunci, è così che si fa un servizio alla comunità»

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Alghero Parlare di infiltrazioni mafiose ad Alghero non è più un tabù. Il rischio esiste e la sequela di piccoli e grandi episodi criminali degli ultimi mesi, come denunciato in questi giorni dal consigliere regionale Valdo Di Nolfo e dal segretario provinciale di Sassari del sindacato italiano unitario lavoratori polizia, Massimiliano Pala, è la prova che il tentativo è in atto.

«Ma adombrare una “vulnerabilità istituzionale” è sbagliato oltre che offensivo soprattutto a fronte del lavoro congiunto che il Comune di Alghero sta facendo in stretta collaborazione con la Prefettura e le forze dell'ordine».

Non si nasconde il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, entrando con forza nel dibattito lanciato dalla Nuova Sardegna sui sempre più innegabili segnali di uno sbarco nella Riviera del Corallo della criminalità organizzata, complice la massiccia presenza dei boss camorristi al 41-bis nel carcere di Bancali. Ben conscio di quanto sia delicato (e però indispensabile) parlare del problema in una città turistica come Alghero, che inevitabilmente molto vive dell’immagine che dà di sé.

Ci tiene però a fare alcuni importanti distinguo: «Mi auguro – inizia – che, tutti coloro che hanno a cuore realmente il tema della sicurezza connessa alla presenza di micro e macro criminalità, sia cittadini che associazioni, non si limitino a denunce a mezzo stampa o diffamazioni sui social, ma rappresentino ai magistrati gli elementi e le informazioni di cui sono in possesso. Così, realmente, si fa un servizio alla comunità. Diversamente si costruisce un quadro a tinte fosche che non giova alla città, agli algheresi e al nord ovest dell'Isola, e non restituisce dignità al lavoro di chi quotidianamente si spende per garantire la sicurezza sul territorio».

«Non ci nascondiamo di fronte ai problemi – continua Raimondo Cacciotto – ma li affrontiamo con le armi che l'amministrazione possiede, e l'arma principale è rappresentata dalla collaborazione con lo Stato, che perseguiamo costantemente».

A far saltare sulla sedia il primo cittadino algherese il passaggio in cui il Siulp parla di «punto di intersezione tra una debolezza istituzionale e una pressione criminale crescente». «Non è accettabile che si parli di vulnerabilità istituzionale – attacca –. La città di Alghero è amministrata da persone serie, che rispettano le leggi e sono impegnate tutti i giorni al servizio delle istituzioni, con quella disciplina e onore che richiede la Costituzione del nostro Paese. Per quel che riguarda sicurezza e Polizia, l'interlocutore del sindacato non era certo il sindaco o l'amministrazione comunale. La giusta rivendicazione di personale aggiuntivo è evidentemente rivolta al proprio dipartimento. Non può però un sindacato portare avanti le proprie rivendicazioni, per quanto legittime, sulla carenza di personale e sull'organizzazione del lavoro, utilizzando la città di Alghero per ottenere risposte».

Su cosa infine l’amministrazione comunale possa fare per contrastare un quadro a tinte sempre più fosche: «Tra le azioni dell'amministrazione in materia di sicurezza – spiega il sindaco –recentemente è stato approvato il nuovo regolamento di polizia urbana, un atto fondamentale che non esisteva nel Comune di Alghero e che oggi contribuisce a definire le linee guida per una gestione equilibrata della città. Tra le misure adottate c’è anche l’integrazione del sistema di videosorveglianza, un intenso lavoro di contrasto all'abusivismo, dall’occupazione del suolo pubblico fino al pagamento dei tributi comunali, oltre all'acquisto di nuovi mezzi e dotazioni. C’è poi la sorveglianza notturna. Queste azioni si inseriscono in un progetto più ampio che vede una stretta collaborazione tra la Polizia Locale e le altre forze dell'ordine, per creare una rete di sicurezza sempre più forte e operativa, capace di affrontare le sfide quotidiane della città».

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