Dieci spiagge e luoghi famosi della Sardegna che avete sempre chiamato nel modo sbagliato ma non lo sapevate: ecco i più popolari
Il toponimi originali spesso sopravvivono tra i locali, talvolta sono stati soppiantati da semplificazioni legate al turismo
Sassari Prima ancora di essere cartoline, erano parole. Nomi brevi, necessari, nati per orientarsi tra le rocce e il vento. Luoghi ma anche spiagge. Un lessico essenziale, inciso nella lingua e nella memoria di chi quei luoghi li attraversava per lavoro, per mare, per vita quotidiana. Un po’ il turismo, un po’ l’evoluzione della lingua hanno affiancato, talvolta cancellato i nomi storici, preferiti ad altri considerati più seduttivi, più internazionali, o solo più semplici da pronunciare.
Ecco i dieci più popolari.
Porto Cervo – Monti di Mola
Impossibile non partire da Monti di Mola, il territorio ribattezzato Costa Smeralda dal principe Karim Aga Khan negli anni Sessanta. Un nome che è diventato anche un brand internazionale. Ma la gente del posto continua a ricordare con orgoglio e a tramandare il nome originale.
Spiaggia del Principe – Poltu di li cogghj
Restando sempre in zona Monti di Mola-Arzachena-Costa Smeralda c’è la famosa Spiaggia del principe, spettacolare capolavoro della natura raggiungibile attraverso un sentiero che taglia la fitta macchia mediterranea. La spiaggia, in origine si chiamava Poltu di li cogghj, “porto delle pelli” perché molto probabilmente da qui si imbarcavano merci. Si dice che il principe fosse molto legato a questa spiaggia e che alle sue spalle volesse costruire una seconda villa, progetto che poi non prese mai forma.
Piccolo e Grande Pevero – La Rena Manna e la Renaredda
Sono due delle spiagge più iconiche della Costa Smeralda, tra le più amate dagli ospiti di lusso per la sabbia d’argento e il verde smeraldo delle acque. In molte carte topografiche e catastali compare il nome Golfo Pero ma i locali erano soliti chiamare le due cale “la Rena manna”, ossia la spiaggia grande e “la Renaredda”, la spiaggia piccola.
Spiaggia Rosa – Cala di Roto
Dell’arcipelago di La Maddalena è sicuramente la più famosa. Chiusa alla balneazione nel 1998 la sua denominazione descrittiva, legata al colore dei granelli, Spiaggia Rosa appunto, ha cancellato il suo nome originale e la sua storia. Cala di Roto o del Roto è un toponimo legato alla presenza del roto, una superficie circolare pavimentata utilizzata per separare i chicchi dalla paglia e dalla pula. Ma dal momento che roto, dal greco, significa anche schiuma, acqua che fruscia sulla sabbia, secondo la spiegazione dello studioso maddalenino Giancarlo Tusceri, «l’indicazione per i naviganti che promana dal toponimo è la seguente: fermarsi al largo per non insabbiarsi».
Cala Soraya – Cala Ciaccaro
Rimanendo nell’arcipelago di La Maddalena ma spostandoci sull’isola di Spargi, c’è la splendida Cala Ciaccaro o Cala Ciaccaru a cui è stato cambiato il nome con Cala Soraya, in omaggio alla principessa Soraya Esfandiary, sposa ripudiata dello Scià di Persia, che si narra fosse stata vista frequentare la zona.
Thaiti – Cala Coticcio
Per molti anni la perla dell’isola di Caprera è stata chiamata Tahiti, perché le sfumature delle sue acque ricordano la bellezza dell’isola polinesiana. La comunità maddalenina si è riappropriata del nome originale: Cala Coticcio.
Lido del Sole – Ispiaggia de su Crabile
A Olbia, quella che oggi è conosciuta da tutti come il Lido del sole, negli anni Sessanta era Ispiaggia de su Crabile ed era molto frequentata per la presenza di uno stabilimento balneare.
Spiaggia Ira – Sa Rena Manna
Bellissima distesa di sabbia bianca e finissima nel cuore di Porto Rotondo, Sa Rena Manna (la spiaggia grande) ha perso il suo nome originale negli anni Sessanta-Settanta, in omaggio all’attrice Ira Fustenberg che qui costruì la sua villa.
Cala Mariolu – Is pùligi de nie
La spiaggia di Baunei ha due nomi che raccontano storie diverse. Quello originale è Is pùligi de nie (le pulci di neve) per i sassolini tondi, bianchi e rosa misti alla sabbia. È poi diventata Cala Mariolu in riferimento alla foca monaca che in passato frequentava la zona. I pescatori ponzesi dicevano fosse ladra, mariuolo, perché rubava loro il pesce.
La Madonnina – Stella Maris
Sulla spiaggia di Stella Maris, nella costa di Castelsardo, a Lu Bagnu, sventola la bandiera blu. Ma qui tutti la chiamano spiaggia della Madonnina per la presenza di una statua della Madonna nel parcheggio. (se.lu.)
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