Vacanze di Pasqua e guerra in Iran, 4 milioni di italiani cambiano meta per il conflitto
Tra rinunce e destinazioni riviste, il conflitto pesa sui programmi delle festività. Le assicurazioni viaggio non sempre garantiscono copertura
Roma Il conflitto in Iran non produce effetti soltanto sul piano internazionale ed economico, ma incide anche sulle scelte quotidiane di chi si prepara a partire per Pasqua. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, realizzata tra il 16 e il 19 marzo 2026 su un campione rappresentativo della popolazione adulta italiana, circa 4 milioni di italiani hanno modificato i programmi per le festività.
Cancellazioni e mete più vicine
Nel dettaglio, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, circa 2,9 milioni di persone hanno deciso di rinunciare al viaggio, mentre poco meno di 920 mila hanno preferito cambiare destinazione. Tra questi ultimi, la scelta si è indirizzata soprattutto verso località italiane, seguite da mete europee, mentre risultano meno frequentate le destinazioni lontane o ancora da definire. Secondo Facile.it, a incidere sono l’incertezza legata alla crisi e l’aumento dei costi, fattori che stanno spingendo molti viaggiatori verso spostamenti brevi o molto brevi. L’8% di chi ha cambiato meta ha indicato come motivo principale proprio il rincaro dei prezzi e le ragioni economiche, comprese le spese per il carburante.
Quando l’assicurazione non copre
Le difficoltà registrate nei primi giorni del conflitto, con italiani bloccati all’estero per cancellazioni e chiusure degli spazi aerei, hanno riacceso l’attenzione sul tema delle assicurazioni viaggio. In generale, spiegano gli esperti, i conflitti armati rientrano tra le esclusioni standard delle polizze. Questo significa che, di norma, non è prevista copertura per chi decide di recarsi in Paesi oggetto di avvisi di sicurezza da parte della Farnesina o del portale Viaggiare Sicuri. Alcune compagnie prevedono eccezioni, ma solo in presenza di motivazioni imprescindibili e documentabili, come esigenze sanitarie o lavorative. Anche in questi casi, però, restano fuori i danni direttamente collegati alla situazione di rischio segnalata.
Voli annullati e rinunce personali
Se il volo viene cancellato dalla compagnia aerea, la responsabilità è in genere del vettore, che deve offrire una soluzione alternativa oppure il rimborso del biglietto. Le assicurazioni viaggio, nella maggior parte dei casi, non intervengono su questo fronte. Esistono tuttavia polizze parametriche che, al verificarsi di condizioni prestabilite, riconoscono un indennizzo automatico. Diverso il caso del viaggiatore che sceglie di non partire per timori personali: in questa situazione l’assicurazione non rimborsa. La copertura annullamento opera soltanto in presenza di cause documentabili, come problemi di salute o particolari esigenze lavorative.
Le eccezioni previste dalle polizze
Se una destinazione viene sconsigliata dopo la sottoscrizione della polizza, alcune compagnie prevedono il rimborso del viaggio, a condizione che l’avviso ufficiale arrivi entro un determinato intervallo prima della partenza, generalmente entro 21 giorni. In questo caso non è richiesto dimostrare che il viaggio fosse essenziale. Se invece il conflitto scoppia quando il viaggiatore è già sul posto e al momento della partenza non esistevano allerte, la copertura resta valida. A seconda delle garanzie sottoscritte, possono rientrare assistenza sanitaria, spese mediche, rientro anticipato e supporto logistico. In situazioni eccezionali, come nel recente caso dell’Iran, alcune compagnie hanno esteso gratuitamente la copertura fino al rientro degli assicurati.
Quanto costa assicurarsi
Secondo le simulazioni di Facile.it, una polizza base per una settimana in Europa può partire da circa 12 euro, mentre una formula più completa, comprensiva di bagaglio, infortuni e annullamento, può arrivare a circa 21 euro. Per i viaggi fuori dall’Europa, invece, si parte da circa 19 euro per una copertura essenziale e si può arrivare a circa 46 euro per quella più ampia. In una fase segnata dall’incertezza, gli esperti invitano a confrontare con attenzione le offerte disponibili, perché tra una polizza e l’altra possono esserci differenze rilevanti.
