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Ryanair riduce i voli in Europa: cancellazioni tra Spagna, Germania, Francia, Portogallo e Belgio

Ryanair riduce i voli in Europa: cancellazioni tra Spagna, Germania, Francia, Portogallo e Belgio

Costi operativi in aumento e incertezze sull’approvvigionamento spingono le compagnie, soprattutto low cost, a ridurre capacità e collegamenti

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Roma Il trasporto aereo attraversa una fase complessa, segnata da un progressivo incremento dei costi operativi. Una dinamica che ha già costretto diverse compagnie, in particolare quelle low cost, a rivedere la propria offerta, eliminando le rotte meno remunerative. A questo scenario si è aggiunto un ulteriore elemento di criticità: la crisi energetica legata al conflitto tra Iran e Stati Uniti e al blocco dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico petrolifero globale.

Il nodo carburante e i rischi per i voli

L’interruzione del traffico nello stretto sta generando difficoltà nell’approvvigionamento energetico, con possibili ricadute anche sul settore dell’aviazione. Alcune compagnie iniziano a segnalare una progressiva riduzione delle scorte di cherosene. Al momento non si registrano effetti immediati sull’operatività, ma un eventuale prolungamento della crisi potrebbe costringere i vettori a ridurre i voli disponibili, arrivando in alcuni casi a lasciare a terra parte della flotta per mancanza di carburante.

L’allarme di Ryanair

A lanciare l’allerta è stato anche l’amministratore delegato di Ryanair, che ha indicato come, in caso di persistenza del blocco nello Stretto di Hormuz, la compagnia potrebbe tagliare fino al 10% dei voli. Una riduzione che colpirebbe in particolare il periodo compreso tra maggio e luglio, mesi di picco per il traffico turistico estivo, quando la domanda cresce in modo significativo.

Tagli già previsti per il 2026

Indipendentemente dalla crisi energetica, il 2026 si presenta già come un anno di ridimensionamento per Ryanair. Il vettore ha infatti annunciato una revisione della propria rete, con la cancellazione delle rotte meno redditizie. La strategia punta a concentrare le operazioni nei mercati dove i costi risultano più contenuti e la domanda resta elevata, anche alla luce dell’aumento delle tasse aeroportuali, delle imposte sul trasporto aereo e dei costi legati al controllo del traffico.

Impatto su aeroporti e territori

La riduzione dei collegamenti comporterà l’eliminazione di milioni di posti nei programmi di volo, con effetti particolarmente rilevanti sugli aeroporti regionali e sulle tratte a basso traffico. Tra i Paesi più colpiti figura la Spagna, dove Ryanair ha già avviato un ridimensionamento significativo: sospesi i voli verso Asturie e Vigo, chiusa la base di Santiago de Compostela e ridotti i collegamenti con Santander, Saragozza e alcune destinazioni delle Canarie. Stop anche ai servizi per Valladolid e Jerez.

Le rotte cancellate in Europa

In Germania sono state eliminate 24 rotte, coinvolgendo aeroporti come Berlino, Amburgo, Colonia, Francoforte-Hahn, Dortmund, Dresda, Lipsia e Memmingen. In Francia risultano cancellati i collegamenti per Bergerac, Brive e Strasburgo, oltre all’interruzione delle operazioni su Clermont-Ferrand. Tagli anche in Belgio, con circa 20 rotte soppresse e una riduzione dei servizi dagli scali di Bruxelles e Charleroi. In Portogallo, infine, la compagnia ha interrotto completamente i voli verso le Azzorre, cancellando tutte le sei rotte da e per l’arcipelago a partire dallo scorso marzo.

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