Bonus assunzioni 2026, l’Inps sblocca gli sgravi per giovani, donne e Zes
Pubblicate le circolari operative: agevolazioni fino a 800 euro al mese. Restano esclusi apprendistato, lavoro domestico e contratti a termine
Roma Dopo mesi di attesa arrivano le istruzioni operative dell’Inps sui nuovi incentivi alle assunzioni previsti dal decreto Primo maggio. Le circolari riguardano gli sgravi contributivi destinati a giovani, donne e lavoratori assunti nella Zes unica del Mezzogiorno. Le aziende potranno recuperare anche le assunzioni effettuate dal primo gennaio 2026.
Le misure valgono complessivamente 759 milioni di euro nel triennio e, secondo le stime contenute nella relazione tecnica, dovrebbero favorire circa 94.500 assunzioni agevolate già quest’anno. A questi fondi potrebbe aggiungersi un quarto incentivo dedicato alle trasformazioni degli under 35, ancora in attesa dell’autorizzazione europea.
I bonus sono però accompagnati da condizioni precise. Tutti gli incentivi richiedono infatti un incremento occupazionale netto: l’impresa deve aumentare il numero complessivo dei dipendenti e non limitarsi a sostituire un lavoratore con un altro. Tra i punti ancora contestati da sindacati e imprese c’è anche il criterio del cosiddetto “salario giusto”, legato al trattamento economico complessivo, che però non è stato ancora definito nei dettagli.
Il bonus giovani riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 che si trovino in condizioni di svantaggio occupazionale. Non basta quindi il requisito anagrafico: il lavoratore deve risultare senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 o 6 mesi nei casi previsti dalla normativa. Lo sgravio copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, escluso l’Inail, fino a 500 euro al mese, che salgono a 650 euro nelle aree della Zes unica. La durata varia tra 12 e 24 mesi.
Per il bonus donne non è previsto alcun limite di età. L’incentivo si applica alle lavoratrici considerate svantaggiate o molto svantaggiate e può arrivare fino a 650 euro mensili, che diventano 800 euro per le residenti nella Zes unica. Anche in questo caso lo sgravio riguarda il 100% dei contributi datoriali escluso l’Inail, con durata fino a due anni.
Più specifico il bonus Zes, destinato alle aziende private con non più di dieci dipendenti che assumono personale non dirigente nelle regioni della Zes unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. Il lavoratore deve avere almeno 35 anni ed essere disoccupato da almeno 24 mesi. Lo sgravio arriva fino a 650 euro mensili per due anni.
Restano esclusi dagli incentivi apprendistato, lavoro domestico, contratti intermittenti, prestazioni occasionali e trasformazioni dei contratti a termine, almeno fino all’eventuale via libera dell’Unione europea.
Le domande dovranno essere presentate online attraverso il Portale delle Agevolazioni dell’Inps. I moduli operativi saranno pubblicati con un successivo messaggio dell’Istituto. Le aziende potranno inoltrare la richiesta anche prima dell’assunzione: in quel caso l’Inps accantonerà le risorse per dieci giorni, periodo entro il quale dovrà essere completata l’assunzione e trasmessa la documentazione obbligatoria.
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