Franco Saba sospeso: al Comune di Ottana arriva il commissario “a tempo” – Che cosa succede
A seguito dell’inchiesta della Procura il sindaco del paese è finito in carcere, oggi la delibera dell’esecutivo Todde
Ottana La giunta regionale questo pomeriggio approverà una delibera che commissaria il Comune di Ottana. Non si tratta dello scioglimento dell’assemblea civica, ma solo della nomina di un commissario che dovrà reggere le sorti dell’amministrazione sino a che non cesseranno i motivi per cui il sindaco è stato sospeso dal suo incarico. Franco Saba, ai domiciliari dal 21 maggio, da metà luglio è a Badu ’e Carros. Nel frattempo, poche ore dopo la proclamazione degli eletti aveva nominato la giunta e il suo vice, nomina poi sospesa dal Tar nei giorni scorsi. Ed è su questa successione di eventi, senza precedenti in Italia, che la Regione, in assoluta condivisione con la Prefettura di Nuoro, ha disposto il commissariamento dell’ente.
Lo ha fatto basandosi su un regio decreto del 1934 che assegna ai Prefetti (norma traslata oggi alla Regione) «la nomina di appositi commissari presso le amministrazioni degli enti locali per compiere, in caso di ritardo od omissione da parte degli organi ordinari, atti obbligatori per legge, o per reggerle qualora non possano, per qualsiasi motivo, funzionare». Il grimaldello per uscire da un empasse mai registrato prima è stato un ritorno al passato. Il commissariamento, infatti si è reso necessario solo a seguito del pronunciamento del Tar, che ha sospeso i decreti di nomina della giunta e del vice. Sino a quel momento la cornice istituzionale del Comune di Ottana, pur originale, era legittima. In altri casi i sindaci sono stati privati della libertà, e quindi impossibilitati a svolgere le loro funzioni, senza che questo, sino a sentenza definitiva o a dimissioni, comportasse la paralisi della amministrazione. In automatico il suo vice prendeva possesso dell’incarico. In questo caso la scelta di Saba, assunta peraltro in uno stato legale particolare, è stata annullata, bloccando la macchina amministrativa locale. La Regione sembra aver accolto anche i dettami dell’ordinanza del presidente della prima sezione del Tar. Il magistrato amministrativo, con l’assenso dell’Avvocatura dello Stato aveva sospeso i decreti di nomina della giunta firmati digitalmente da Saba mentre era ai domiciliari con il divieto assoluto di comunicare con l’esterno. Ma nella stessa ordinanza, in attesa del pronunciamento in calendario il 2 settembre, il giudice aveva precisato che «la popolazione di Ottana ha il diritto di avere organi legittimamente nominati».
E in base a questo diritto la Regione oggi nominerà un commissario, legittimamente nominato, che sarà responsabile del normale funzionamento del Comune, e interverrà su tutti gli ambiti, indifferibili e d’urgenza, che oggi, in assenza di alcun organo amministrativo nella pienezza delle sue funzioni, non si possono esercitare. Secondo la Regione la delibera di oggi 29 luglio ha come obiettivo quello di far salva la volontà popolare, e per questo motivo è a tempo, sino a quando l’amministrazione non avrà i suoi organi nel pieno delle loro funzioni. Il prossimo appuntamento sarà per il 2 settembre, udienza del collegio al Tar.
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