Bonus caldaia, in vigore le nuove regole: stop agli incentivi per stufe a pellet e caminetti – Tutte le novità
La decisione nasce dalle nuove politiche ambientali sulla qualità dell’aria
Dal 3 agosto stufe a pellet, stufe a legna, termocamini e caminetti non potranno più accedere alle agevolazioni fiscali previste per gli interventi di efficientamento energetico. Vengono quindi esclusi sia l’Ecobonus con detrazione Irpef al 50% sia eventuali contributi regionali, provinciali o comunali.
La decisione nasce dalle nuove politiche ambientali sulla qualità dell’aria. La combustione della biomassa, infatti, può generare emissioni di particolato fine e ultrafine (PM10 e PM2.5), un problema particolarmente rilevante nelle aree dove i limiti europei sull’inquinamento atmosferico vengono superati con maggiore frequenza.
Rimane però una deroga per i sistemi a biomassa di ultima generazione. Gli incentivi potranno essere mantenuti in caso di sostituzione di vecchi impianti con modelli altamente performanti, dotati di certificazione ambientale a 5 stelle, rendimento superiore all’87% e livelli di emissioni particolarmente bassi.
Per le stufe a pellet sarà inoltre necessario utilizzare combustibile certificato ENplus A1, la classe di qualità più elevata. Le fatture di acquisto dovranno essere conservate per eventuali controlli, pena la perdita delle agevolazioni e possibili sanzioni.
Restano invece disponibili i bonus per tecnologie considerate più sostenibili, come pompe di calore elettriche, sistemi ibridi certificati “Factory Made” e pannelli solari termici. Per le pompe di calore sono confermate le detrazioni dell’Ecobonus e il possibile accesso al Conto Termico 3.0, che prevede rimborsi diretti fino al 65% delle spese ammissibili.
Le nuove regole puntano dunque a favorire il passaggio verso sistemi di riscaldamento a minore impatto ambientale, limitando gli incentivi pubblici alle soluzioni ritenute più efficienti e meno inquinanti.
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