La Nuova Sardegna

Agevolazioni

Bonus 2026 poco conosciuti, gli aiuti che si rischiano di perdere senza Isee o dichiarazione dei redditi

Bonus 2026 poco conosciuti, gli aiuti che si rischiano di perdere senza Isee o dichiarazione dei redditi

Dallo sconto sulla Tari alla detrazione per l’affitto dei giovani e alle spese veterinarie: requisiti e procedure da conoscere

4 MINUTI DI LETTURA





Roma Non tutti gli aiuti alle famiglie arrivano attraverso un bonifico o richiedono una domanda con una scadenza ben visibile. Una parte delle agevolazioni previste dal sistema fiscale e assistenziale italiano passa infatti dalla dichiarazione Isee o dalla dichiarazione dei redditi. E proprio per questo può essere dimenticata. Al 24 settembre 2026 restano diverse misure alle quali è possibile accedere rispettando requisiti specifici. Attenzione, però, alle informazioni che continuano a circolare sul web: alcuni incentivi degli anni scorsi, come il bonus vista e il bonus acqua potabile, non sono più disponibili per nuove spese.

Lo sconto sulla Tari

Una delle novità più rilevanti è il bonus sociale rifiuti, cioè una riduzione del 25% della Tari o della tariffa corrispettiva. Dal 1° gennaio 2026 la soglia Isee ordinaria per accedere ai bonus sociali è stata portata a 9.796 euro, mentre resta fissata a 20mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Non bisogna presentare una domanda al Comune: il riconoscimento è automatico per chi presenta la Dichiarazione sostitutiva unica, la Dsu, e ottiene un Isee entro i limiti previsti. È però necessario che l'utenza domestica Tari sia intestata a un componente del nucleo familiare indicato nell'Isee.

C'è inoltre un meccanismo temporale da tenere presente. Lo sconto sulla Tari viene riconosciuto l'anno successivo a quello della Dsu. Nel 2026, quindi, il beneficio viene applicato ai nuclei che avevano ottenuto un Isee entro la soglia prevista nel 2025. Chi presenta la Dsu nel corso del 2026, con un Isee non superiore a 9.796 euro, maturerà invece il beneficio sulla Tari nell'anno successivo. La stessa Dsu può consentire, in presenza dei requisiti, l'accesso automatico anche ai bonus sociali per elettricità, gas e servizio idrico.

La detrazione sull'affitto per i giovani

Un'altra agevolazione che può sfuggire è quella destinata ai giovani che vivono in affitto. Possono beneficiarne le persone tra i 20 e i 30 anni, cioè fino al compimento dei 31 anni, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro. Il contratto deve riguardare un'abitazione, o anche una porzione dell'immobile, destinata a residenza del giovane e diversa dall'abitazione principale dei genitori. La detrazione spetta per i primi quattro anni del contratto. L'agevolazione è pari a 991,60 euro oppure, se più favorevole, al 20% del canone pagato, entro un massimo di 2.000 euro l'anno. Non è quindi necessario presentare preventivamente una richiesta per ricevere un contributo: il beneficio viene utilizzato attraverso la dichiarazione dei redditi.

Le spese veterinarie

Anche le cure degli animali da compagnia possono ridurre l'Irpef. Le spese veterinarie sostenute per animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva danno diritto a una detrazione del 19%. Il calcolo viene effettuato sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro, considerando un massimo di 550 euro di spese nell'anno. In pratica, anche spendendo almeno 550 euro, il beneficio fiscale massimo è di poco inferiore a 80 euro.

Per le spese soggette all'obbligo di tracciabilità occorre poter dimostrare il pagamento con carta, bonifico o altri strumenti ammessi. I dati delle spese veterinarie possono inoltre essere presenti nella dichiarazione precompilata.

Bonus vista e acqua potabile: attenzione alle vecchie informazioni

Due incentivi citati ancora frequentemente online non possono invece essere considerati bonus attivi del 2026. Il bonus vista da 50 euro era stato finanziato per gli anni 2021, 2022 e 2023 ed era destinato ai nuclei con Isee non superiore a 10mila euro. Non risulta rifinanziato come misura utilizzabile nel 2026.

È terminato anche il periodo nel quale era possibile sostenere nuove spese agevolabili con il cosiddetto bonus acqua potabile. Il credito d'imposta del 50% riguardava infatti gli acquisti e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione o raffreddamento effettuati dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023. Nella dichiarazione 2026 può essere riportato soltanto un eventuale credito residuo maturato negli anni precedenti.

Perché l'Isee resta decisivo

Per molte agevolazioni il passaggio fondamentale rimane dunque la presentazione della Dsu per ottenere un Isee valido. Non significa che ogni bonus dipenda dall'Isee: alcune detrazioni, come quelle per l'affitto dei giovani o per le spese veterinarie, transitano invece dalla dichiarazione dei redditi e hanno requisiti propri. La regola pratica è quindi verificare ogni anno sia la propria posizione Isee sia le spese che possono essere portate in detrazione. Un'agevolazione prevista dalla legge, infatti, può non produrre alcun beneficio se manca l'adempimento necessario per farla scattare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’acquisizione

Il risiko dei villaggi turistici, il fondo di Bin Salman e dei Benetton compra il resort Valtur in Gallura: cosa sappiamo

Le nostre iniziative