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Bonus famiglie 2026, cosa spetta in base all’Isee: tutte le soglie e gli importi

Bonus famiglie 2026, cosa spetta in base all’Isee: tutte le soglie e gli importi

Dai bonus sulle bollette alla Carta dedicata a Te, dall’Assegno unico al nido: la guida alle principali agevolazioni

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Roma L’Isee resta una delle chiavi principali per accedere agli aiuti destinati alle famiglie, ma non esiste una soglia unica valida per tutte le agevolazioni. Nel 2026 entrano in gioco diversi limiti, da poco meno di 10mila fino a 40mila euro, ai quali si aggiungono requisiti legati al reddito, al patrimonio, al numero dei figli o alla composizione del nucleo. Ecco le principali misure e gli importi previsti.

Sotto i 10mila euro

Per i bonus sociali di luce, gas, acqua e rifiuti la soglia ordinaria nel 2026 è fissata a 9.796 euro di Isee. Sale a 20mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Il riconoscimento è automatico dopo la presentazione della Dsu e l’elaborazione di un Isee valido, purché siano rispettate le altre condizioni richieste. Per l’elettricità il bonus ordinario vale 146 euro l’anno per nuclei di una o due persone, 186,15 euro per quelli di tre o quattro componenti e 204,40 euro oltre i quattro componenti. L’agevolazione sul gas cambia invece in base alla zona climatica, alla composizione familiare e all’utilizzo della fornitura. Per l’acqua viene garantito l’equivalente di 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo, mentre sul fronte dei rifiuti è prevista una riduzione del 25% della Tari.

Poco sopra questa fascia si collocano Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro, per i quali il limite Isee è di 10.140 euro. L’indicatore, tuttavia, è solo uno dei requisiti: vengono considerati anche reddito e patrimonio familiare e, per l’Adi, le caratteristiche del nucleo.

Il Supporto per la formazione e il lavoro riconosce 500 euro al mese a chi partecipa effettivamente ai percorsi di formazione o attivazione lavorativa. La durata ordinaria arriva a 12 mesi e può essere prorogata per altri 12 se, alla scadenza, è ancora in corso un percorso formativo.

Assegno unico: il massimo fino a 17.468 euro

Per l’Assegno unico la fascia più favorevole arriva più in alto. Nel 2026, con un Isee fino a 17.468,51 euro, la quota base può raggiungere 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne, prima delle eventuali maggiorazioni. L’importo diminuisce progressivamente con l’aumento dell’indicatore fino alla quota minima di 58,30 euro, prevista anche quando l’Isee non viene presentato.

Fino a 15mila euro

A questa soglia è legata soprattutto la Carta “Dedicata a te”. Per il biennio 2026-2027 il beneficio è pari a 500 euro per ciascun anno ed è riservato ai nuclei residenti in Italia con Isee ordinario non superiore a 15mila euro. Non occorre presentare domanda: i beneficiari vengono individuati attraverso le procedure Inps. Il rispetto della soglia, però, non garantisce automaticamente la carta. Sono previsti criteri di priorità ed esclusioni: non possono ottenerla, tra gli altri, i nuclei che ricevono l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti o determinate prestazioni di sostegno al reddito e alla disoccupazione.

Intorno ai 20mila euro

Il limite di 20mila euro torna in gioco per i bonus sociali nel caso delle famiglie con almeno quattro figli a carico. Per l’assegno di maternità dei Comuni, invece, la soglia 2026 arriva a 20.668,26 euro. In presenza di tutti gli altri requisiti, l’importo pieno è di 413,10 euro per cinque mensilità, pari complessivamente a 2.065,50 euro.

Bonus nido: le soglie di 25mila e 40mila euro

Il sistema cambia in base all’anno di nascita del bambino. Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, con Isee minorenni fino a 25.000,99 euro, il bonus asilo nido può raggiungere 3mila euro l’anno. Tra 25.001 e 40mila euro il massimo scende a 2.500 euro. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 il tetto può invece arrivare a 3.600 euro l’anno con Isee fino a 40mila euro. Le somme non sono però riconosciute automaticamente per intero: il contributo per la frequenza del nido dipende dalle rette effettivamente sostenute e documentate e non può superare la spesa ammessa.

Fino a 40mila euro

La soglia dei 40mila euro riguarda anche il Bonus nuovi nati, che prevede 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato, adottato o affidato in via preadottiva nel corso dell’anno, nel rispetto degli altri requisiti. Per questa misura viene utilizzato l’Isee previsto per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione riferito al minore.

Bonus mamme, qui conta il reddito

Non tutte le misure per le famiglie dipendono dall’Isee. È il caso del Bonus mamme 2026, destinato alle lavoratrici in possesso dei requisiti previsti con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro l’anno. Il contributo è di 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro annui. Anche le detrazioni fiscali per i lavori sulla casa seguono criteri propri e non possono essere ricondotte semplicemente a una determinata fascia Isee.

Non basta conoscere l’Isee

Sapere in quale fascia si rientra è quindi soltanto il primo passaggio. Due famiglie con lo stesso Isee possono ricevere somme molto diverse in base al numero e all’età dei figli, al reddito, al patrimonio, alle spese sostenute e alle condizioni richieste da ciascuna misura. I 3.600 euro del bonus nido, per esempio, rappresentano un tetto massimo e non un assegno automatico. L’Assegno unico varia con l’indicatore e con le eventuali maggiorazioni, mentre Adi e Sfl richiedono il rispetto di ulteriori condizioni economiche e personali. Per conoscere gli aiuti realmente spettanti bisogna quindi partire da un Isee valido e verificare separatamente requisiti, importi e modalità di accesso di ogni agevolazione.

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