Violenza sessuale di gruppo, due sassaresi condannati a nove anni
Prima l’assoluzione, poi l’appello e ora la condanna definitiva
Sassari La Corte di Cassazione ha confermato la pena di nove anni di reclusione per ciascuno dei due giovani sassaresi, oggi di 24 e 27 anni, accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una loro amica. Si chiude così un lungo percorso giudiziario iniziato con un’assoluzione e arrivato, dopo il ribaltamento della sentenza in Appello, alla condanna definitiva pronunciata dalla Suprema corte.
I fatti contestati risalgono alla notte tra il 9 e il 10 settembre del 2021, quando i due, secondo l’accusa, si sarebbero trovati con la ragazza, allora ventenne, in un’abitazione del centro storico di Sassari. La giovane, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, si sarebbe trovata in condizioni psicofisiche compromesse dall’alcol e avrebbe espresso il proprio rifiuto. Il primo verdetto, però, era stato di assoluzione per entrambi. Il collegio del Tribunale di Sassari aveva escluso la responsabilità degli imputati. Una decisione che aveva portato la Procura a impugnare la sentenza. Il procedimento era quindi approdato davanti alla corte d’appello di Sassari, che il 30 settembre 2025 aveva ribaltato il verdetto di primo grado. I giudici Maria Teresa Lupinu, Gianni Delogu e Carmela Rita Serra avevano riconosciuto la responsabilità dei due giovani e li avevano condannati a nove anni di carcere ciascuno. Il pubblico ministero Angelo Beccu, in primo grado, aveva chiesto otto anni. A quel punto la difesa aveva fatto ricorso in Cassazione. Ora è arrivata la decisione definitiva.
Nel procedimento era emerso anche un altro episodio che riguardava il più giovane dei due imputati: in primo grado era stato condannato a un anno e sei mesi per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, dopo il ritrovamento di un chilo e 340 grammi di marijuana.
I due imputati erano assistiti dall’avvocato Marco Palmieri, mentre la parte civile era rappresentata dall’avvocata Laura Secchi.
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