Assegno unico ottobre: quando arriva, quanto spetta alle famiglie e per chi potrebbe slittare
La cifra varia in base all’Isee del nucleo
L’assegno unico e universale di ottobre 2026 seguirà il calendario dei pagamenti stabilito dall’Inps. Diverse le date di accredito previste.
Le date per chi già riceve l’assegno
Per le famiglie che percepiscono l’assegno unico senza variazioni, l’accredito di ottobre è programmato per il 21 e 22 ottobre 2026. È questa la finestra ordinaria riservata alle prestazioni già in pagamento. Chi, invece, ha modificato l’Isee o ha registrato variazioni nella composizione della famiglia potrebbe ricevere la somma in un momento successivo. Per le nuove domande, in via ordinaria, il primo pagamento viene effettuato nell’ultima settimana del mese successivo a quello in cui è stata presentata la richiesta.
Quanto spetta alle famiglie
La cifra dell’assegno unico varia in base all’Isee del nucleo familiare. Nel 2026, per ciascun figlio minorenne, l’importo base massimo è pari a 203,80 euro al mese per i nuclei con un Isee fino a 17.468,51 euro. Superata questa soglia, e fino a un Isee di 46.582,71 euro, l’importo diminuisce progressivamente. Per chi presenta un Isee superiore a 46.582,71 euro, oppure non dispone di un Isee valido, è previsto l’importo minimo di 58,30 euro mensili per ogni figlio. Per i figli maggiorenni fiscalmente a carico, fino al compimento dei 21 anni, gli importi base sono invece inferiori rispetto a quelli riconosciuti per i minorenni.
Per chi può slittare l’accredito
Il 21 o 22 ottobre non sarà la data di pagamento per tutte le famiglie. L’accredito può infatti essere rinviato nel caso di presentazione di una nuova domanda, conguagli, aggiornamento recente dell’Isee oppure di modifiche nella composizione del nucleo. Tra i casi che possono richiedere un ricalcolo rientrano, per esempio, la nascita di un figlio, il raggiungimento della maggiore età, variazioni nelle condizioni economiche o familiari. In queste circostanze il pagamento può arrivare più avanti nel mese. Per le nuove richieste, invece, resta la regola del pagamento nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda.
Chi ha diritto alle maggiorazioni
L’importo mensile dell’assegno unico può aumentare grazie a diverse maggiorazioni. Sono previste somme aggiuntive per i figli con meno di un anno, per i nuclei numerosi dal terzo figlio in poi, per le madri under 21 e per le famiglie nelle quali entrambi i genitori percepiscono un reddito da lavoro. È prevista inoltre una maggiorazione per i figli con disabilità, senza limiti di età e con un importo differenziato in base al livello di gravità. Anche queste componenti dell’assegno sono legate all’Isee. Per beneficiare delle somme spettanti è quindi necessario che la dichiarazione sia aggiornata e valida.
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