Colpo di scena in consiglio regionale: la maggioranza si spacca, un provvedimento della giunta bocciato con il voto segreto – Che cosa è successo
Non passa la richiesta di revoca della nomina di Aledda (consulta emigrazione): 29 contrari e 19 favorevoli. All’origine i dissidi Pd-M5s sulle presidenze delle commissioni
Cagliari Il consiglio regionale nella seduta di oggi 1 ottobre ha bocciato a maggioranza la richiesta di revoca della nomina di Aldo Aledda come componente della consulta dell’emigrazione. A chiedere la revoca era stata la giunta, in particolare l’assessora al Lavoro Desirè Manca. L’esponente del Movimento 5 stelle ha motivato la richiesta spiegando che Aledda è autore di una lettera dai contenuti giudicati offensivi nei confronti della giunta, della stessa Regione e dei funzionari dell’assessorato al Lavoro.
La richiesta di revoca era stata approvata a maggioranza in commissione Lavoro. In Consiglio regionale il colpo di scena: il voto, avvenuto a scrutino segreto su richiesta di Fratelli d’Italia, si è chiuso con 29 voti contrari e 19 favorevoli. Appena conosciuto l’esito della votazione, il movimento Cinque Stelle ha chiesto la sospensione dei lavori chiedendo di riunire la conferenza dei capigruppo. Al ritorno in aula il presidente Piero Comandini ha chiuso la seduta.
E’ la prima volta in questa legislatura che l’aula boccia un provvedimento portato dalla giunta. Un voto contrario che non va letto come una bocciatura nei confronti dell’assessora Manca, ma che ha origine nelle polemiche interne alla maggioranza, tra Pd e M5s, sulle presidenze delle commissioni consiliari: i Dem chiedono infatti che il Movimento 5 stelle rinunci a una presidenza cedendola ad Avs che ne ha fatto richiesta. (gcen)
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